Ipnotizza e deruba due pensionati
Argenta, l’uomo aveva una targhetta del Comune e ha detto di non bere l’acqua del rubinetto perché era avvelenata
ARGENTA. «Ho 90 anni ma non sono rimbambito e quello lì, mi ha portato via la testa». Le parole sono di un pensionato che ieri mattina, si è trovato a tu per tu con un ladro che lo ha letteralmente imbambolato. Non si sa se il malvivente abbia utilizzato l'ipnosi oppure uno spray quel che è certo, è che questo individuo, è riuscito a rendere la coppia di anziani, come due automi in balia dei suoi ordini. Si pensi che, una volta entrato in casa, si è persino fatto consegnare le fedi e gli anelli dalle dita degli anziani. «Non sappiamo cosa ci abbia fatto - raccontava l'uomo con a fianco la moglie di 86 anni poco dopo il furto -. Solamente ora (sono le ore 12,30 di ieri,ndr) ricordiamo che questo individuo, 40-45 anni, vestito da lavoro con un berrettino in testa, con modi gentili, ci ha fatto fare letteralmente quello che voleva lui». La coppia che vive in un palazzo situato in via Vighi, ad Argenta (proprio dietro la caserma dei carabinieri e dove di fronte c'è un continuo via vai di gente a causa della presenza della macelleria e del forno), è ancora scossa per quanto capitato. Sul tavolo da cucina la tavola è pronta ma non hanno affatto voglia di pranzare. La figlia è già stata a trovarli per vedere di tranquillizzarli il più possibile. «Cosa successo? - riprende l'uomo -. Erano circa le 10 quando qualcuno ha bussato piano piano senza suonare il campanello. Pensavamo che fosse la nostra vicina e senza guardare nello spioncino, ho aperto la porta. C'era questoindividuo con una targhetta del Comune di Argenta che ha detto con un perfetto italiano: «Non bevete l'acqua del rubinetto perchè un camion contenente del veleno ha inquinato l'acquedotto. Con la mano appoggiata al petto, teneva come un cellulare rivolto verso di noi - aggiunge la signora - e continuava a parlare poi, non sappiamo il perchè, ma tutto ciò che ci chiedeva di fare noi lo facevamo ma senza avere la testa lì. Ci ha chiesto l'oro - riprende il marito - e glielo abbiamo dato (valore di circa 700 euro, ndr). Poi ha chiesto i soldi ed abbiamo consegnato circa 500 euro e infine, ha chiesto che ci sfilassimo le fedi dalle dita e l'abbiamo fatto. Ripeto - conclude -: non sappiamo cosa ci è successo». Sul posto per i primi accertamenti, sono intervenuti i carabinieri ma intanto, nella borgata, la disapprovazione per questo inqualificabile gesto compiuto da una persona inqualificabile, ha nuovamente alzato l'asticella della sicurezza. (g.c.)
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