Pirata arrestata e la madre denunciata
Due donne nei guai per omissione di soccorso dopo l’investimento: la ragazza alla guida e l’anziana in auto al suo fianco
FERRARA. L’arresto dopo l’investimento e la fuga: la giovane automobilista pirata che ha investito un 23enne in centro città dandosi poi alla fuga e una ragazza di 24 anni, K.S., casalinga, pakistana e residente a Portomaggiore. Ad individuarla e quindi arrestarla per fuga e omissione di soccorso i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Portomaggiore.
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La fuga dalla città è durata una ventina di chilometri fino a quando i militari dell'arma di Portomaggiore, avuta notizia dalla centrale operativa di una Alfa Romeo 156 in fuga, l'hanno intercettata sulla statale Adriatica a poca distanza dall'uscita per Consandolo-Ripapersico. Il militare alla guida della gazzella, con un repentino testa-coda, ha subito tallonato l'auto e in pochi metri è riuscito a farla fermare: l'automobilista, è stata quindi trasferita nella caserma della compagnia portuense e i successivi accertamenti hanno permesso al comandante del Norm di procedere all'arresto.
Non solo per lei è scattata la denuncia per omissione di soccorso poichè anche la madre che seduta nel sedile a fianco sull’auto è stata denunciata per lo stesso reato. Infatti, agli uomini del luogotenente Antonio Muzi, è risultato che sulla base di alcune testimonianze l'auto, dopo l'investimento in Corso Giovecca, si era fermata pochi istanti e nonostante il ragazzo investito fosse a terra, ha proseguito la corsa senza prestare alcuna assistenza. Ulteriori testimonianze hanno riferito ai militari che addirittura la stessa auto con vetro rotto avrebbe oltrepassato un semaforo con il rosso.
E mentre scattavano le ricerche, nel frattempo, sul posto dell'investimento era arrivata un'ambulanza e i medici dopo le prime cure hanno trasportato il giovane originario di Rovigo, all'ospedale di Cona. Dopo gli accertamenti, il giovane è stato ricoverato nel reparto di medicina d'urgenza per un politrauma, la frattura del capitello del gomito e un'ampia ferita.
Per fortuna non è in pericolo di vita ma la prognosi emessa dai sanitari è di 30 giorni. Ancora una volta, la collaborazione dei cittadini, di coloro cioè che hanno chiamato il 112 segnalando il modello del veicolo in fuga oltre che la targa, ha permesso di smascherare chi stava scappando senza prestare soccorso. Va precisato che la giovane 24enne pakistana che viaggiava sull'auto intestata al fratello 20enne è risultata in regola sia con i documenti di circolazione ed assicurativi che con la patente di guida.
La ragazza dopo le formalità di rito, su disposizione del magistrato è stata rimessa in libertà. L’auto invece è stata posta sotto sequestro presso un'autocarrozzeria di Argenta.
Giorgio Carnaroli
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