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Preso latitante, protetto qui a Ferrara

Preso latitante, protetto qui a Ferrara

L’uomo, condannato a 13 anni di carcere, stava per scappare in Albania: fermato con un connazionale che abita in città

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Era qui in città, con un connazionale che lo aveva protetto e lo stava aiutando a scappare, in Albania, con in tasca 5000 euro in contanti: stava scappando da una condanna a 13 anni di carcere, definitiva ed era latitante da anni, visto che le condanne, per reati di associazione a delinquere per sfruttamento e favoreggiamento alla prostituzione e violenza sessuale, commessi in provincia di Brescia, risalgono al lontano 2000 e 2007. A scoprirlo qui a Ferrara sono stati gli agenti della Polizia di Stato durante un controllo in via Darsena che grazie al proprio ‘fiuto’ hanno intuito che le due persone fermate avevano qualcosa da nascondere. Del resto Biqiku Dashamir, 37 anni, il latitante albanese, era stato controllato già diverse volte e mai nessuno si era accorto che dietro quei documenti in regola, originali dell’Albania, si celava una persona pericolosa (vista la condanna). Ad incastrarlo sono stati poi indagini e accertamenti compiuti in questura perchè l’uomo in tutti questi anni (e da agosto, a quando risale l’ordine di esecuzione pena della Corte d’appello di Brescia) si nascondeva dietro 5 nomi diversi, dati negli anni agli inquirenti. E guarda caso, con uno dei nomi forniti, risultati poi falsi, era stato condannato: così riusciva a beffare tutti. Non i poliziotti di Ferrara durante i controlli in città voluti dal neo Questore Antonio Sbordone e coordinati dal nuovo dirigente delle Volanti, Daniele Pompei. Nel controllo hanno operato agenti ferraresi e colleghi bolognesi del Reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Stato (presente ieri in questura il responsabile, il vicequestore Cosimo Mancini). Al momento del controllo, Biqiku Dashamir era alla guida della sua auto, una Fiat Punto targata Albania ed era in compagnia di un connazionale, che abita qui a Ferrara. Sono stati fermati dalla Polizia che ha subito sospettato di loro viste le risposte che hanno dato sul perchè si trovassero qui in città (si preparavano a tornare -scappare- in Albania) e sulle indicazioni vaghe date del domicilio e del lavoro che svolgevano. Accompagnati in questura, per le verifiche dopo i riscontri sui 5 nomi falsi dati e dal riscontro delle foto segnaletiche (incrociate coi nomi) e di impronte digitali, è venuta fuori la sua storia personale: di violenze e soprusi nel mondo della prostituzione nel Bresciano: il latitante albanese è stato così arrestato, mentre il connazionale che abita qui a Ferrara denunciato per irregolarità della legge sull’immigrazione. Sono in corso indagini della squadra mobile per capire i motivi della loro presenza in città.

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