«Situazione molto difficile per le imprese»
Maltempo, Confesercenti lancia l’allarme e il Fondo Centrale di Garanzia stanzia due milioni di euro
LIDO ESTENSI. Un plafond di 2milioni di euro di garanzia e 400 mila euro di credito diretto (col Fondo Centrale di Garanzia) per supportare le attività che su entroterra e costa emiliano romagnola hanno subito i danni causati dagli ultimi eventi atmosferici. E supportarle in una celere ripresa, tanto più nell’imminenza della prossima stagione turistica. Sono quelli messi in campo da Cofiter (Confidi Terziario Emilia Romagna), che ha annunciato oggi (mercoledì) la predisposizione di una doppia operazione per affrontare interventi strutturali e acquisto strumenti. Nel primo caso, la garanzia arriva fino a 100 mila euro per le imprese, per una durata massima del finanziamento di 60 mesi. Nel secondo, l’erogazione è di 15mila euro, per una durata che va dai 36 ai 60 mesi.
«L’ammontare definitivo dei danni lo si saprà solo fra qualche giorno - dicono intanto dalla Confesercenti - ma una prima sommaria indagine condotta da Confesercenti E.R. tra i propri associati già descrive una situazione molto difficile o addirittura drammatica per un certo numero di piccole e medie imprese turistiche e commerciali nella nostra regione. Nella sola zona di Comacchio, sia i Lidi Nord che quelli Sud hanno subito danni di una certa gravità, che vanno dall'allagamento degli stabilimenti balneari, con conseguenze soprattutto sugli impianti elettrici e quindi sulle attrezzature e sull'arredamento, fino a danni strutturali e alla perdita di una parte di arenile». «Si è vanificato inoltre un importante lavoro di “ripascimento” che la Regione stava svolgendo e che avrebbe messo in sicurezza molti stabilimenti. Anche l'entroterra ha subito le conseguenze del maltempo con allagamenti alle attività commerciali fino a un metro d'acqua a Porto Garibaldi e ai Lidi degli Estensi e di Spina». Tenuto conto dell’entità del fenomeno e dei danni causati, Confesercenti E.R. chiede che: «venga dichiarato con urgenza lo stato di emergenza; siano previsti indennizzi in tempi brevissimi da parte dei gestori di servizi e delle Istituzioni; snellimento burocratico per la richiesta degli indennizzi e tempi certi per il risarcimento; slittamento delle imposte per le attività maggiormente danneggiate; opere straordinarie di prevenzione e manutenzione del territorio, compreso il ripascimento delle spiagge, urgente se si vuole essere in grado di affrontare l'imminente stagione estiva; facilitazione di accesso al credito per il ripristino delle attività;piani di emergenza più efficaci sia da parte delle amministrazioni locali che dei gestori di servizi».
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