Cona, il rebus dei parcheggi a tariffa
L’accordo, finora inapplicato, tra Sant’Anna e consorzio Prog.Este prevede il pagamento della sosta attorno all’ospedale
Fino a due anni e mezzo fa chi parcheggiava davanti all’ex ospedale Sant’Anna, in via Rampari di San Rocco, per entrare nel luogo di cura pagava la sosta oraria. Ai parcheggi interni, gratuiti, si accedeva solo se autorizzati o dipendenti.
Oggi sulla strada sono rimaste le strisce blu per gli utenti che prenotano visite o esami nella Cittadella San Rocco (la nuova Casa della Salute) mentre chi cerca l’ospedale deve spostarsi a Cona, dove l’8 maggio 2012 sono entrati i primi pazienti trasferiti da Ferrara e nelle settimane successive è stato completato il trasloco di quasi tutti gli altri reparti e servizi dell’azienda ospedaliera.
Il contratto di project financing stipulato fra il Sant’Anna e il consorzio Prog.Este, cui è affidata la gestione delle attività non sanitarie, prevede che le aree di sosta destinate al pubblico, attorno al nuovo Sant’Anna, siano messe a pagamento. All’ingresso dei parcheggi sono state installate, durante i lavori di costruzione, le colonnine con sbarre abbassabili, oggi sempre alzate perché quella parte dell’accordo economico finora è rimasta inapplicata.
Una lunga storia di contenziosi tra Prog.Este e azienda ospedaliera, ancora aperta davanti a un giudice per la gestione di alcuni servizi oggetto del project financing, ha rallentato anche l’entrata in vigore del piano che impone la sosta a tariffa in alcune delle sette aree di sosta attorno all’ospedale.
Per quattro di queste (parcheggio accoglienza, ambulatori, coperto e autorizzati) prima o poi dovrebbe scattare l’accesso a pagamento. Per altre tre - pronto soccorso, dipendenti e camera mortuaria - la soluzione potrebbe essere diversa. La questione entrerà nell’agenda del direttore generale che prenderà le redini dell’ospedale dopo il rinnovo degli incarichi di vertice della sanità regionale, passaggio previsto per la fine del mese o per l’inizio di marzo.
Nulla si muoverà in questa fase perché l’adozione di una misura di quel tipo richiede un direttore generale nel pieno delle sue funzioni e, anche se non formalmente, una sorta di raccordo ‘comunicativo’ con gli enti del territorio che, comunque, difficilmente potrebbe ignorare quanto disposto dal contratto fra Prog.Este e azienda Sant’Anna. I ricavi per il consorzio gestore, almeno originariamente, sarebbero stati stimati in 800mila-1 milione di euro l’anno, somma a cui i titolari del diritto non rinunceranno senza battere ciglio. È presumibile però che un atto che impone un costo al pubblico per la sosta nei parcheggi dell’ospedale non sarà accettato a cuor leggero dalla popolazione, che fra l’altro si è spesso lamentata dei disagi provocati dal trasloco dell’ospedale e delle difficoltà legate ai trasporti, in particolare ai collegamenti dell’azienda sanitaria con alcune frazioni della città.
Il tema della sosta a pagamento, in questi giorni, è tornato d’attualità in provincia perché il Comune di Cento prevede l’installazione di parchimetri attorno all’ospedale SS. Annunziata. (gi.ca.)
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