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I pitbull sbranano e uccidono la cavalla

di Marcello Pulidori
I pitbull sbranano e uccidono la cavalla

L’aggressione in un maneggio, panico tra i residenti. Gli animali portati al canile di Ferrara. Indagini dei militari

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BERRA. Avrebbero aggredito per fame (sarebbe stato accertato dai veterinari in base ai rilievi effettuati sulle lacerazioni rinvenute sulla cavalla), ma questo non vuol dire che non si sia trattato di una vicenda che presenta contorni per certi versi agghiaccianti. Anche e soprattutto per i rischi che i cittadini corrono. Nei giorni scorsi (ma la notizia è filtrata soltanto ieri nella sua integrità) due cani pitbull, abbandonati o liberi da tempo (elemento, anche questo, in corso di verifica da parte dei carabinieri) hanno sbranato e ucciso una cavalla di 10 anni che si trovava all’interno di un recinto non lontano dal centro del paese, nella zona tra via Postale e via Bosco.

Ad accorgersi dell’aggressione mortale è stato il gestore dell’appezzamento (un piccolo maneggio), titolare tra l’altro di un negozio di falegnameria in paese, il quale alla mattina si è recato sul posto ed ha trovato la cavalla in un lago di sangue, già morta. Particolare non di poco conto, i due cani si trovavano ancora nelle immediate vicinanze del maneggio. Il proprietario della cavalla è un uomo residente a Berra, si chiama Gianni Tumiati ed avrebbe già presentato denuncia contro ignoti alla caserma dei carabinieri. Gli stessi militari, coordinati dalla compagnia carabinieri di Copparo (di cui è comandante il capitano Fabrizio Gubbiotti) stanno svolgendo indagini in numerose direzioni al fine di accertare chi sono i proprietari dei pitbull, perché i cani si trovavano liberi vicini a quel recinto e da dove provengano e dove sarebbero custoditi. Domande le cui risposte saranno fondamentali per risolvere una situazione che a Berra inizia a mostrare segnali di sofferenza anche da parte della popolazione.

Sul posto, oltre ai carabinieri, sono intervenuti gli addetti del servizio veterinario dell’Asl competente per territorio, gli stessi che hanno disposto il trasferimento immediato dei due cani nel canile di Ferrara. Qui i responsabili stanno anche valutando l’eventuale presenza di microchip sottocutanei che potrebbero far risalire ai proprietari. In effetti questo snodo, vale a dire l’accertamento dell’identità dei proprietari (se ve ne sono) appare al momento prioritario nella lista delle indagini in corso da parte dei carabinieri. Come si diceva già all’inizio, in queste ore sta crescendo la paura dei residenti, come lo stesso sindaco Eric Zaghini ieri pomeriggio faceva intuire, e per questo lo stesso primo cittadino sta valutando l’adozione di provvedimenti per poter quanto meno tamponare l’allarme.

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