Il nuovo Sel ‘soffrittiano’ sfiducia Cavallini
Il ribelle non è più segretario cittadino, decisivi gli ex Pdci: «È nato un mostro politico»
Ribaltone nel circolo cittadino di Sel. Lunedì sera la ‘nuova’ maggioranza del circolo, composta dai sostenitori del segretario provinciale Annalisa Felletti e dal gruppo degli ex Pdci entrati in massa prima di Natale, ha approvato una mozione di sfiducia contro il co-segretario Stefano Cavallini, che invece capeggia la fazione anti-fellettiana. È stata quindi risolta l’anomalia di un circolo con due segretari, e Alessandra Tuffanelli è rimasta la sola al vertice, allineando così le posizioni del nucleo cittadino alla linea del segretario. Per Cavallini si tratta del risultato di un patto tra Felletti e gli ex Pdci guidati da Roberto Soffritti, che peraltro non si è ancora iscritto al partito vendoliano, «dall’accordo Felletti-Soffritti è nato un mostro politico che ha trasformato Sel in una cosa diversa; diversa da prima ma anche tanto diversa da Sel il cui segno distintivo è l’esatto contrario di quello prefigurato all’assemblea Human Factor di Milano». I “ribelli” che, come Cavallini restano iscritti al circolo, accusano quindi il segretario di voler condurre il partito ferrarese su di un sentiero diverso da quello nazionale; mentre gli ex Pdci attribuiscono alla minoranza vendoliana il tentativo di allontanare il partito dall’alleanza con il Pd di Tiziano Tagliani.
A questo punto la partita locale è chiusa in favore di Felletti, con il corollario del possibile ritorno di Soffritti nel perimetro di maggioranza di governo comunale, ma bisogna vedere se ci saranno sviluppi sul piano regionale e nazionale. I ribelli hanno infatti scritto agli organi di garanzia Sel per chiedere un intervento, lamentando una serie di forzature della segretaria. (s.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
