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la procedura di selezione del comandante

«Vigili, concorso non trasparente»

«Vigili, concorso non trasparente»

Botta e risposta tra Rendine (Gol) e il presidente della Commissione

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L’amministrazione comunale ha programmato per oggi i colloqui per la selezione del nuovo comandante della polizia municipale. Tredici i candidati ammessi, che saranno sentiti tra le 9.30 e le 16.30. Sulla procedura di selezione in corso, però, un consigliere comunale, Francesco Rendine (Gol), ha deciso di esporre le sue perplessità.

A suo avviso l’amministrazione comunale ha cambiato «le carte in tavola» mentre il procedimento era già in corso (ad oggi è stata espletata la fase di esclusione dei candidati che non avrebbero maturato i requisiti) facendo emergere un problema di «trasparenza».

«Perplessità» che Rendine esprime in una interpellanza nella quale bolla come «vergognoso» il fatto «che la Commissione (selezionatrice, ndr) ha utilizzato criteri di esclusione non indicati dal bando» pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Criteri «di esclusione», precisa Rendine, che affiancano ulteriori criteri a quelli originariamente previsti. In particolare «l’attività prestata in Comuni capoluogo di provincia», in Comuni di dimensioni demografiche superiori ai 100mila abitanti, in servizi di polizia locale intercomunali con un bacino di utenza superiore a 100mila abitanti e altri due punti, uno dei quali relativo al periodo di non attività o cessazione dell’incarico «da oltre due anni» rispetto alla manifestazione di interesse per il concorso in via di espletamento.

La domanda finale del consigliere è chiara: l’amministrazione intende annullare o no «quanto fatto dalla Commissione»? Organismo che ha «stabilito, declinato e specificato», come riporta il verbale compilato dalla Commissione stessa, i requisiti supplementari «prima di procedere all’esame delle manifestazione di interesse» dei candidati. Donato Benedetti, il presidente della Commissione replica al consigliere che «la commissione ha operato con la massima diligenza e obiettività soppesando con la necessaria attenzione ogni domanda e curriculum presentati». Al documento di risposta Benedetti ha allegato il verbale della Commissione già citato. Nel testo sono esplicitate le ragioni che hanno portato all’esclusione di 39 candidati dal colloquio di valutazione proprio sulla base di uno dei criteri «stabiliti, declinati e specificati» dalla Commissione, cioè l’attività prestata in enti che non hanno il requisito dimensionale.

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