La Nuova Ferrara

Ferrara

«Qualcuno ci spieghi dove finiscono i rifiuti differenziati»

«Qualcuno ci spieghi dove finiscono i rifiuti differenziati»

Dalla Brodolini: nessun mistero e procedura corretta I cittadini: maggiore pulizia, ci sono scarti ovunque

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. «Qualcuno dice che i rifiuti vengono messi nello stesso camion per essere poi portati a Jolanda. Secondo altri, invece, la plastica va ad Argenta, la carta a Jolanda di Savoia ed organico e indifferenziata ad Ostellato, il tutto ovviamente monitorabile con carte alla mano. Fatto sta, qui siamo sommersi e fino ad oggi l’unico colpevole è un povero dipendente che ha sbagliato». Come funziona realmente? I cittadini chiedono chiarezza ma soprattutto maggiore decoro. «L’errore in buona fede dell’operatore – spiega Nicola Berti, responsabile del servizio per conto della Brodolini – è stato riconosciuto, ma bisogna insistere a sensibilizzare ad un uso più corretto dei cassonetti che appositamente vengono messi a disposizione degli ambulanti il mercoledì di mercato» Berti non nasconde le difficoltà scaturite proprio nel capoluogo, durante la fase di avvio sperimentale della raccolta differenziata e ammette che «oltre alle cattive abitudini di alcuni che di sovente gettano imballaggi di carta o plastica in mezzo a resti di frutta e verdura, puntualmente tutti i mercoledì ritroviamo sportine abbandonate dai residenti, che pensano di sbarazzarsi più velocemente dei rifiuti». Insomma l’operatore ripreso dall’obiettivo della macchina fotografica avrebbe agito davanti ad una situazione senza via d’uscita, perché poi «se si scarica l’organico ad Ostellato, ci fanno un appunto quando in mezzo vengono trovate carta e plastica». A Berti preme che non passi il falso convincimento che tutto l’organico venga conferito insieme a carta e plastica, «dato che stiamo parlando di una sola situazione legata al mercato di Comacchio del mercoledì e spiace che qualcuno possa pensare che questo avvenga di routine.” Intanto su Facebook si allarga il dibattito e c’è chi come Alberto Tuminello, presidente dell’Associazione nazionale carabinieri in congedo o Tiziana Gelli, presidente del tribunale dei diritti del malato pubblicano foto sull’inciviltà di tanti, che continuano ad accatastare sacchi e sporte di rifiuti accanto alle campane del vetro, unica tipologia di cassonetto rimasta in uso, o, ancor peggio lungo i marciapiedi, rendendoli di fatto non fruibili ai pedoni e alle carrozzine. Luca Buzzi, il giovane comacchiese già promotore di iniziative tese all’abbattimento delle barriere architettoniche, si è fatto ritrarre in immagini che denotano il grado di inciviltà dilagante. Tuminello fa notare che «Pasqua non è molto lontana, arriveranno la bella stagione ed i turisti e con l’aumentare delle temperature aumenterà la puzza». «Domenica molti partecipanti – prosegue – al carnevale sull’acqua, che avevano parcheggiato in piazza Trento Trieste e vie limitrofe, ci hanno dimostrato che senza bidoni le cartacce finiscono in terra».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google