«Risolvere le difficoltà dei pescatori di vongole»
L’assessore regionale Caselli chiede l’aiuto del ministero per rivedere le norme Il dito è puntato sul regolamento europeo riguardo la taglia molluschi
GORO. «Le difficoltà che i pescatori di vongole stanno vivendo vanno risolte con tempestività, nell’interesse di un intero comparto, importante dal punto di vista economico e sociale. Per questo è fondamentale che il ministero delle Politiche agricole ci affianchi nella nostra proposta di revisione dell’attuale Regolamento». Così l’assessore regionale all’Agricoltura, caccia e pesca dell’Emilia Romagna Simona Caselli interviene di nuovo sulle regole che attualmente governano il comparto della pesca delle vongole. «Regole non solo troppo restrittive e penalizzanti - sottolinea Caselli – ma che non centrano l’obiettivo di tutelare efficacemente il prodotto».
L’attuale Regolamento europeo prevede infatti una taglia minima di 2,5 cm, non giustificata dal raggiungimento della maturità sessuale; la totale mancanza di flessibilità per percentuali anche molto basse di prodotto fuori norma e pesanti sanzioni, non solo per i pescatori ma anche per supermercati e negozi, in caso di molluschi fuori regola. «So che il tema è all’attenzione anche degli europarlamentari italiani della Commissione pesca del Parlamento europeo – spiega Caselli - ben vengano i contributi che da questa e altre parti possono aiutarci a risolvere il problema». Tra le richieste già avanzate dalla Regione Emilia-Romagna, oltre alla revisione del Regolamento europeo, una fase transitoria che permetta da subito la pesca delle vongole, accompagnata da un’attività di monitoraggio per garantire l’equilibrio e la riproduttività degli stock.
In questi giorni la tensione resta alta tra i pescatori, molti dei quali hanno avuto danni ingenti con la mareggiata della settimana scorsa.
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