Sanità, spunta l’ipotesi di un manager da Bologna
Circola il nome di Massimo Annicchiarico, dall’Asl felsinea a quella estense In provincia si segue la partita delle nomine con interesse e un po’ di apprensione
«Entro i primi di marzo faremo tutto», ha dichiarato pochi giorni fa il presidente della Regione Stefano Bonaccini. E tutto probabilmente significa “tutti”, in pratica l’intera tornata di nomine per il rinnovo dei vertici della sanità emiliano romagnola, una ventina di ruoli da assegnare tra cui i direttori generali dell’Asl e del Sant’Anna. Un puzzle che il nuovo assessore alla sanità dell’Emilia Romagna, Sergio Venturi, ha già iniziato a comporre innescando le prime aspettative sul territorio (e qualche sotterranea apprensione).
A Ferrara si concluderà senza conferma il mandato quadriennale di Paolo Saltari, alla guida dell’azienda sanitaria locale dall’ottobre 2010, quando ha preso possesso delle funzioni assieme al collega Gabriele Rinaldi, direttore generale del Sant’Anna, anche lui in scadenza. Saltari compirà 65 anni tra pochi mesi, una soglia anagrafica che lo colloca fuori dai giochi in corso per l’assegnazione dei più alti incarichi aziendali. Rinaldi, 56 anni, è al suo secondo mandato da direttore generale: dal 2007 al 2010 ha lavorato a Pesaro, poi nell’azienda ospedaliera di Ferrara. L’età per lui non rappresenta un fattore d’esclusione. Resta da vedere però - questo si sussurra in città - se alcune posizioni assunte in passato dal manager a tutela delle “specificità” ferraresi in Area vasta (coordinamento da anni operativo tra le aziende sanitarie di Ferrara, Bologna e Imola) possano avere compromesso qualche sua chance ai piani alti dell’assessorato regionale. Il riferimento più recente (febbraio 2014) è alla polemica Ferrara-Bologna sulla sede in Area vasta dello screening del carcinoma al collo dell’utero, funzione che secondo un’ipotesi regionale, poi sospesa dopo una fiera levata di scudi di Comune e Unife, avrebbe dovuto traslocare a Bologna. Dal capoluogo regionale, intanto, iniziano a circolare i primi nomi di papabili. Con tutte le cautele del caso (si tratta di voci) pare che stia prendendo corpo la possibilità di un avvicendamento in via Cassoli che vedrebbe subentrare a Saltari l’attuale direttore sanitario dell’Asl di Bologna, Massimo Annicchiarico. Le mosse di Venturi sono seguite con interesse (e qualche preoccupazione) dai supporter locali di soluzioni legate al territorio, in vista della futura riorganizzazione sovra-provinciale dei servizi in Area vasta. In questa partita Ferrara - il dubbio serpeggia da tempo nel mondo politico e amministrativo locale - rischia alcune delle sue “eccellenze” e autonomie. Si teme in particolare qualche sviluppo che potrebbe favorire l’area metropolitana bolognese a scapito della debole provincia estense con interrogativi che non escludono un futuro incerto anche per Unife. Forse per questo motivo nel ventaglio delle possibilità qualcuno fa il nome di Edgardo Contato, rodigino ma con una carriera cresciuta nell’Asl ferrarese, oggi al lavoro in Area Vasta. Tra i rumors bolognesi uno (da prendere, ripetiamo, con le molle) annuncia un possibile cambio della guardia anche al Sant’Anna. Il nome di Rinaldi è comparso in questi giorni tra quelli citati nelle cronache locali di Reggio Emilia, altra città in attesa delle nomine.
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