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Bonifica all’ex Sim Bianca Mattarelli incalza la giunta

Il leader di Noi Che chiede quale sarà la destinazione futura dell’area Nel mirino soprattutto gli eventuali rischi alla salute ed i tempi dell’intervento

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CENTO. Su tempi e iter di bonifica dell'area ex Sim Bianca, il capogruppo Marco Mattarelli (Noi Che) interroga la giunta. Dopo l’interrogazione presentata dal consigliere nel giugno 2014, al quale il sindaco ha risposto che «è stato delineato un percorso, con programma per la chiusura della fase di bonifica, che prevede la sospensione degli emungimenti e un periodo di verifica di 6 mesi prima di decretare l'effettiva conclusione della procedura», ora Mattarelli si rifà alla determina (102 del 27/1/2015) del dirigente dei lavori pubblici. In allegato il verbale della conferenza dei servizi del 19 gennaio 2015 sul sito inquinato ex Sim Bianca, con il Report aggiornamento scenario ambientale, integrazione Analisi di Rischio e proposta piano di monitoraggio. L’atto, prosegue Mattarelli, prevede alcune prescrizioni, tra cui la modifica dei tempi per i monitoraggi: «Una prima campagna dovrà essere concordata dalla ditta e Arpa subito dopo la conclusione della CdS. La successiva dovrà essere effettuata a circa 6 mesi dallo spegnimento dell’impianto (entro maggio 2015). La prima campagna di monitoraggio dovrà avvenire su tutti i piezometri e riguardare l’analisi di clorurati e metalli». Dopo gli esiti della prima campagna «si stabiliranno i piezometri oggetto della seconda campagna». Nell'atto si stabiliscono anche i tempi per i campionamenti proposti dalla ditta: «La prima campagna a 12 mesi dalla conclusione del procedimento e la seconda a distanza di 24 mesi. Inoltre, ci si riserva di definire nell’atto di chiusura del procedimento quali saranno i piezometri da campionare preliminarmente all’inizio del monitoraggio post-bonifica». Infine, nel report viene chiesto che l’ordinanza sindacale di divieto all’uso dei pozzi privati, limitrofi all’area ex Sim Bianca (e contestuale campionamento e analisi delle acque) venga revocata solo a bonifica ultimara. Da qui, le richiesta di Mattarelli sui tempi di bonifica e sulla possibilità che vi siano rischi per la salute. E infine: «Che destinazione avrà l'area, considerato il piano particolareggiato di edilizia residenziale presentato a suo tempo dalla società prioritaria Cento Leasing Spa (famiglia Poppi Ugo), anche in funzione del piano organico del centro storico approvato dalla maggioranza il 29 dicembre scorso?». (b.b.)

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