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Direttori generali Un nuovo tandem per Asl e Sant’Anna

Direttori generali Un nuovo tandem per Asl e Sant’Anna

Sanità, sempre più probabile un duplice cambio della guardia Ma in provincia si temono soluzioni non concordate

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FERRARA. Il mosaico delle nuove nomine della sanità in Regione potrebbe essere composto entro la fine di questo mese. Da qualche giorno circola con insistenza la voce che il nuovo assessore delegato, Sergio Venturi, e il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, siano al lavoro per riempire tutte le caselle (una ventina di incarichi) entro l’1 marzo. Intanto prende sempre più consistenza l’ipotesi che a Ferrara, dove sono in scadenza entrambi gli incarichi di vertice (Asl e Sant’Anna), il rinnovamento coinvolgerà le due aziende sanitarie.

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Per Paolo Saltari, che compirà 65 anni tra pochi mesi, sarà decisivo il vincolo anagrafico. Gabriele Rinaldi, 56 anni, da sette in servizio con i gradi di direttore generale, prima a Pesaro e poi a Ferrara, potrebbe “soffrire” invece gli effetti del cambio della guardia in assessorato. Il passaggio dal reggiano Carlo Lusenti (proprio a Reggio Emilia Rinaldi ha mosso i primi passi della carriera, nel laboratorio dell’ospedale Santa Maria Nuova) al bolognese Venturi potrebbe sbarrargli la strada di un reincarico a Ferrara.

La resistenza opposta ad alcuni progetti di accentramento di funzioni nell’ambito dell’Area vasta Ferrara-Bologna-Imola, in particolare al piano regionale di trasferimento a Bologna (Sant’Orsola) della sede centrale per lo screening al collo dell’utero, posizione condivisa da Rinaldi con Comune e Università, lo avrebbe collocato fuori dagli schemi in via di definizione nei piani più alti di viale Aldo Moro.

Sui nomi dei papabili permane l’incertezza. Uno degli scenari possibili prevede che su uno dei due scranni venga a sedersi il direttore sanitario dell’Asl di Bologna, Massimo Annicchiarico, 56 anni, tarantino, esperienze dirigenziali nell’area ospedaliera (Maggiore) e nell’Asl bolognese e specializzazioni nel ramo manageriale. Ora sarebbe in procinto di fare il salto per raggiungere il livello gerarchico della direzione generale. A Ferrara.

Viene dato in arrivo all’Asl ma per lui potrebbe essere aperta anche la grande porta a vetri dell’azienda ospedaliero-universitaria di Cona. Un suo approdo in via Cassoli, è un commento che gira tra gli addetti ai lavori, potrebbe indicare la volontà della Regione di avviare un processo di fusione o di integrazione spinta tra l’Asl estense e quella felsinea. Uno sviluppo che viene considerato molto probabile se la sua sede di destinazione fosse proprio l’azienda territoriale.

Il trasloco da Bologna al Sant’Anna potrebbe invece marcare l’intenzione di promuovere una convergenza più ampia e ulteriormente perfezionata tra le due aziende sanitarie, riducendo gli spazi di autonomia reciproca. Ancora i rumors, per uno dei due vertici sanitari, prospettano un paio di soluzioni.

Una prevede il rientro in provincia, questa volta con i gradi di direttore generale dopo una carriera cresciuta all’interno dell’Asl estense, di Edgardo Contato, 56 anni, rodigino, uscito da via Cassoli nel 2011 (ex gestione Foglietta) con la veste di direttore sanitario. Oggi è in servizio nell’Area vasta che comprende anche Ferrara. Nelle ultime settimane è stata segnalata la sua presenza al Sant’Anna. L’altra opzione che riscuote qualche credito vedrebbe la nomina di una direttore “rosa”, una donna che qualcuno dà in arrivo dalla Lombardia. Chiunque gestirà la sanità ferrarese si troverà alle prese con nodi non ancora risolti (il contenzioso Sant’Anna-Prog.Este, il futuro dell’ospedale di Comacchio, le nuove Case della Salute, la “difesa” della facoltà di Medicina etc.) e con nuove priorità (in primis l’organizzazione delle Aree vaste sanitarie dopo la scomparsa delle Province). Anche per questi motivi c’è già chi teme soluzioni esterne, ma soprattutto non concordate con il territorio. (gi.ca.)

 

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