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comacchio - sala gremita E applausi

Gene Gnocchi ‘sex symbol’

 Gene Gnocchi ‘sex symbol’

COMACCHIO. È un elogio al paradosso e al non-sense “Sconcerto rock”, il nuovo spettacolo di Gene Gnocchi, portato in scena venerdì sera a palazzo Bellini, con la crisi economica sullo sfondo e con i...

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COMACCHIO. È un elogio al paradosso e al non-sense “Sconcerto rock”, il nuovo spettacolo di Gene Gnocchi, portato in scena venerdì sera a palazzo Bellini, con la crisi economica sullo sfondo e con i diversi tentativi falliti, pur di restare sulla cresta dell’onda, candidandosi come sostituto di Rocco Siffredi sul set o come new entry tra i California Dream Men. C’è stato spazio anche per gli abbracci in mezzo al pubblico e per alcune intramontabili cover, come “Purple Rain” di Prince, grazie alle quali Gene ha sfoderato un’ugola da fare invidia ai cantanti di lungo corso. «In poco tempo sono diventato un sex symbol pazzesco», ha detto Gnocchi, guadagnandosi sorrisi unanimi. L’artista ha dato il meglio di sé interpretando il poeta Jean Paul Savignon, il più noto e stimato poeta francese vivente… Dopo l’immancabile interruzione dello spettacolo da parte di uno spettatore, Gene ha salutato il pubblico che anche venerdì sera ha riempito la sala polivalente, con un invito «a porre dubbi e domande durante la notte, su cosa ca...ppero volesse dire Gnocchi sul palco».

Katia Romagnoli

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