I due cani-killer sono sotto osservazione
Berra, accertamenti sui pitbull che hanno ucciso un cavallo. Nell’allevamento clandestino restano altri 10 esemplari
BERRA. La novità: sono sotto sequestro e sotto stretta osservazione da parte di veterinari ed esperti (presso una struttura della provincia) i due cani che il 10 febbraio scorso hanno ucciso il cavallo. Vi dovrebbero restare non meno di una decina di giorni: il protocollo veterinario in casi simili prevede difatti che l’animale venga appunto osservato per un determinato lasso di tempo, al fine (se possibile) di avviarlo alla rieducazione.
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Passaggio non sempre fattibile. Nelle ultime ore i due pitbull (in modo particolare il maschio) si sono mostrati molto agitati, un dettaglio che rende più difficile il lavoro di chi si trova a contatto con i due cani. Si tratta di animali aggressivi. Praticamente dei predatori.
Intanto sono due, tra tante possibili, le domande che con maggiore frequenza ci si pone, la popolazione stessa si pone, in merito alla vicenda del cavallo sbranato e ucciso dai due cani. La prima: ci sono ancora cani che possono circolare liberamente (come accaduto martedì scorso) per le vie di Berra?
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La seconda: accertato che si tratta di un allevamento clandestino di cani (accertato in primis dai carabinieri), che fine farà questo allevamento illegale? Domande alle quali ieri si è cercato di rispondere inseguendo conferme direttamente dagli addetti ai lavori più vicini alla vicenda. Dunque è possibile rispondere alla prima domanda: all’interno dell’allevamento illegale ci sono ancora 10 esemplari di pitbull. Per la precisione si tratta di 2 femmine adulte e di 8 cuccioli.
L’area è tenuta sotto stretta osservazione da parte dei carabinieri di Copparo ma anche dai servizi veterinari dell’Asl. Certo è che parte della popolazione di questo paese, in particolare quella che risiede nella zona tra via Postale e Via Bosco, è ancora scossa da quanto è accaduto. La soglia di attenzione è massima, dato anche che (come la Nuova ha scritto nei giorni scorsi) quel maledetto martedì i due cani agirono in preda alla fame, come pochi minuti dopo l’aggressione stabilirono gli stessi veterinari intervenuti.
Poi, come si diceva, c’è l’altro fronte, quello cioè legato alla sorte che sarà riservata dalle leggi a questo appezzamento di terreno utilizzato dal giovane proprietario come ricovero per i cani (giovane che, è bene ricordarlo, è stato nel frattempo denunciato dai carabinieri del capitano Gubbiotti per omessa custodia di animali e mancanza delle autorizzazioni per l’allevamento dei cani).
Qui, come spiegava bene ieri Eric Zaghini, sindaco di Berra, i tempi rischiano di allungarsi ulteriormente, perché si tratta di procedure che vedono coinvolti più livelli di responsabilità. Per ora l’‘allevamento’ è lì, controllato e praticamente guardato a vista, così come proseguono le indagini dei carabinieri. Altra cosa sarà il destino di questa zona.
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