Mercato e lavoro (poco) Cisl alla ricerca di un’etica
Il vescovo Negri: in una società senza Dio l’uomo è ridotto a particella di materia L’economista Gandini: serve uno shock, riduzione orario e tassa di successione
«Nell'ideologia economica dominante, sia essa collettivistica o ultraliberista, quindi in una società senza Dio, l'umano è ridotto a particella di materia, a un prodotto, una conseguenza. Ma la verità è che il lavoro caratterizza l'uomo, ma non lo determina in tutti i suoi bisogni».
Monsignor Luigi Negri parla al convegno organizzato dalla Cisl “Economia civile di mercato. Armonia tra persona e bene comune”. L'arcivescovo cita le encicliche di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI per dire che «secondo il magistero della Chiesa c'è una dimensione antropologica della vita sociale che precede quella economica». In questa ottica arriva un ammonimento «agli operatori caritatevoli delle parrocchie: una volta che sono risolti i bisogni materiali degli indigenti non è vero che siamo a posto, questa è una visione materialista. C'è una povertà di senso che nessuno riempie». Le istituzioni, aggiunge Negri, «servono a sussidiare la libertà e a difendere i diritti delle persone e del popolo; se non lo fanno sono inadempienti. In Italia non esiste un'adeguata libertà di cultura e di educazione, in grado di far maturare una coscienza personale e un dialogo tra le differenze che contribuisca al bene comune». C'è poi un timore circa l'Isis (“una bufala che comunque mobilita centinaia di migliaia di persone”) e la possibilità del «triste destino di una civiltà che viene espugnata».
Al dibattito, introdotto da Paolo Baiamonte, interviene Patrizio Bianchi: «Monsignor Negri coglie in pieno il dramma di chi non ha lavoro. Siamo ancora troppo sulla difensiva nel definire un nuovo modello di scuola e formazione: l'università è troppo specialistica e poco complementare», dice l'economista e assessore regionale. Per il segretario regionale della Cisl, Giorgio Graziani, «l'economia di mercato ha fallito: il bene comune deve prevalere su quello individuale». «Lavoro e impresa - sostiene Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio - devono interagire, soprattutto quando si parla di innovazione. Nella nostra provincia ci sono molte eccellenze». Per l'economista Andrea Gandini sono necessarie «soluzioni che escono dall'ordinarietà dato che negli ultimi 70 anni l'Italia ha fatto grande fatica a produrre lavoro, a differenza della Germania. Servono provvedimenti shock come la riduzione dell'orario di lavoro e il ripristino della tassa di successione».
Fabio Terminali
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