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Privati in sanità e stipendio due polemiche per l’assessore

Aria frizzante negli uffici dell’assessorato regionale alla Sanità. Nel giro di pochi giorni il neo titolare della più “corposa” delega della giunta regionale, Sergio Venturi, si è trovato al centro...

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Aria frizzante negli uffici dell’assessorato regionale alla Sanità. Nel giro di pochi giorni il neo titolare della più “corposa” delega della giunta regionale, Sergio Venturi, si è trovato al centro di due polemiche che hanno messo in subbuglio la politica regionale a ridosso del week end. Nel mirino è finito il maxi-stipendio dello stesso Venturi, che ha deciso di optare per lo il compenso di 8.584 lordi da ex dirigente Usl (ai quali vanno aggiunti i 2.148 euro di indennità di funzione e altri 2.409 euro di quota fissa come rimborso spese forfettario) rinunciando al compenso da assessore (6.104,47 euro lordi). Grazie a questa opzione, prevista dalla legge, Venturi guadagna di più del presidente regionale Stefano Bonaccini. Critiche sulla scelta sono giunte da Lega Nord, M5S e Fdi. Venturi, in una intervista al Corriere di Bologna, ha rivendicato la correttezza della propria scelta aggiungendo che non vuole sentirsi penalizzato economicamente dal fatto di svolgere attività politica. L’assessore ha anche difeso la dichiarazione di Bonaccini sull’apertura della sanità al contributo dei privati, suscitando reazione negative da Cgil, Sel e Prc.

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