Progetti urbani ideati a scuola
Nove classi delle primarie al lavoro per migliorare città e periferia
È partita la raccolta fondi a sostegno di Com.bus, un progetto di innovazione sociale volto a sviluppare azioni concrete di miglioramento dell'ambiente urbano. Il progetto vede impegnate nove classi di 7 scuole primarie ferraresi: la 5ªA e la 5ªC della Matteotti (area di Viale Krasnodar), la 5ªA e la 5ªB della Poledrelli (Quartiere Giardino), la 5ª di Pontelagoscuro e le quinte di Baura, Cocomaro di Cona, Quartesana e Villanova.
Le aree individuate per la realizzazione degli interventi sono nove: Cocomaro di Cona, Baura, Quartesana, Villanova, Pontelagoscuro, Quartiere Giardino e l'area di Viale Krasnodar. Da maggio i giovani cittadini insieme ai docenti, alle famiglie, alle associazioni locali e ai residenti delle diverse comunità, si cimenteranno nella trasformazione delle aree individuate, coordinati da un gruppo di tecnici specializzati in progettazione urbana.
Il progetto è stato ammesso a finanziamento all'interno del bando del Miur “Smart cities and communities and social innovation” nel febbraio 2013, ma non ha ancora ricevuto i contributi previsti, per questo si è deciso di avviare una raccolta fondi per realizzare i progetti messi a punto in due anni di lavoro.
Grazie al supporto del Comune, dell'Istituzione Servizi Educativi, dell'Urban Center, alla collaborazione dei Dipartimenti di Architettura, di Scienze Filosofiche e dell'Educazione dell'Università, e all'attività di mediazione dell'Associazione Bambini Aurora, più di mille ferraresi potranno partecipare alle piccole grandi trasformazioni del progetto Com.bus. La raccolta fondi, lanciata su piattaforma Ulule all'indirizzo http://it.ulule.com/combus/ e promossa da Bambini Aurora www.associazionebambiniaurora.it , servirà a coprire nell'immediato i costi dei materiali con cui sarà possibile realizzare arredi, sistemazioni del verde e delle strade, attrezzature per attività di comunità, campagne comunicative e molto altro.
«Contribuire è il primo passo per trasformare insieme la nostra città - affermano gli organizzatori - e tutti i cittadini, le associazioni, le imprese pubbliche e private possono fare tanto per sostenere iniziative che migliorano la qualità di vita della collettività».
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