“Trascriviamo”, 200 firme per i diritti delle coppie gay
«Non ci aspettavamo questo successo». L’obiettivo è quota mille entro maggio Poi sarà depositata la richiesta di registrare in Comune i matrimoni all’estero
«Stamattina avevamo già raccolto circa 150 firme, adesso non so a che punto siamo, ma la gente continua a fermarsi per firmare. Alle 15 quando abbiamo riaperto il banchetto c’era della gente in attesa, come quando aspettano che il negoziante tiri su la saracinesca». Chiara Bonora (Famiglie Arcobaleno) e Cristina Zanella (Arcilesbica) commentano con molta soddisfazione, mista a una certa incredulità, l’insperato successo di Trascriviamo, l’iniziativa che si prefigge di raccogliere mille firme entro metà maggio a sostegno della richiesta che nel registro del Comune di Ferrara siano trascritti tutti i matrimoni contratti all’estero.
Pochi minuti prima delle 17, ora in cui va smantellato il banchetto situato sotto il Volto del Cavallo, le firme erano più di 200. Sia Massimiliano De Giovanni (Circomassimo-Arcigay), che presidia il banchetto, sia le C hiara e Cristina che a due passi distribuiscono materiale informativo, sono colpite dalla trasversalità dei firmatari: «Ci aspettavamo soprattutto giovani, invece vengono cittadini di tutte le età. Sappiamo che Ferrara è una città aperta, basti pensare che il registro delle Unioni civli per le coppie di fatti esiste da 2006, ma non ci aspettavamo los stesso una simile adesione a una iniziativa come questa». Forse, come suggerisce Zanella, è merito anche del tipo di approccio deciso dai promotori di Trascriviamoci, che rivendicano con fermezza dei diritti ma senza forzare i toni: «Abbiano pensato che non era il caso di continuare a suonarcela e cantarcela tra di noi, vogliamo aprire un dialogo con i cattolici, con il Pd, al cui interno vi sono posizioni diverse. Siamo consapevoli che la trascrizione è un atto simbolico, ma speriamo che anche da Ferrara, come da altre città, venga un segnale per cambiare le norme». Il mancato riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso causa «infatti una vera e propria discriminazione» nei confronti di coppie, famiglie con figli, che non hanno tutela giuridica».
Indubbiamente ha più seguito il Carnevale Rinascimentale del banchetto di Trascriviamo, ma l’uomo in costume da Palio che firma dimostra che non c ’è insanabile conflitto tra le due manifestazioni. Si replica sabato 21 febbraio in questi orari: 10-12 e 15-17.(m.p.)
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