La Nuova Ferrara

Ferrara

riscaldamento rotto

Ritirata di Russia in Pinacoteca

di Stefano Scansani
Ritirata di Russia in Pinacoteca

L'editoriale del direttore Stefano Scansani: Comune fermo e i fondi promessi dal ministro a che punto sono?

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FERRARA - In una città Unesco che sbandiera la sua riscossa turistica avere la Pinacoteca Nazionale al freddo è una vergogna. I visitatori sono bastoncini Findus, i custodi battono i denti, la guida spiegando il Bastianino fra Michelangelo e Tiziano rompe il ghiaccio: «Avete freddo, signori? Mi devo sbrigare?». È inaccettabile che il piano superiore del celebrato Palazzo dei Diamanti regali brividi per le emozioni artistiche e per la bassa, bassissima temperatura. La seconda reazione termica uccide la prima e il biglietto di visita che i turisti si portano a casa è questo qua: nebbioso Bastianino, Pinacoteca da geloni. Non è giusto. È penalizzante.

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Il Comune, che è proprietario dell'immobile, dovrebbe porre tra le priorità la riparazione dell'impianto del riscaldamento che non fa il suo dovere. Va considerato che la Pinacoteca Nazionale è in affitto: convive con le sale espositive delle mostre temporanee e internazionali che si volgono al piano inferiore. Due temperature, dunque. Ma il visitatore che affronta i Diamanti non distingue i Diamanti 1 (esposizioni temporanee che ora non ci sono) dai Diamanti 2 (esposizione permanente ora artica). Torna a casa e racconta di essersi caricato di freddo ai Diamanti. Uguale Ferrara. Questo è il rischio della promozione. Se l'amministrazione comunale davvero dovesse immaginare di metter mano all'impianto nel 2016 così come previsto da non so quale programma e finanziamento, e se davvero qualcuno pensa che la Pinacoteca essendo in affitto dovrebbe arrangiarsi, la vergogna si colorirebbe di ridicolo. E a che punto del viaggio romano è il fondo di 200mila euro stanziato con "somma urgenza" e annunciato il 10 gennaio dal ministro dei beni culturali Dario Franceschini (cittadino ferrarese)? Oltre ai piccoli termosifoni elettrici che permettono al personale e ai visitatori una sosta ristoro durante il percorso, ieri c'era un libro dormiente sulla sedia di un custode in compagnia di un cappello di lana. Titolo evocativo del clima: “La ritirata di Russia”.

. s.scansani@lanuovaferrara.it

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