«Siamo in allarme per i nuovi pusher»
Parlano i residenti Gad e il presidente del comitato Zona Stadio: sempre più spacciatori, così cambiano i canali della droga
«Stiamo assistendo a una recrudescenza del fenomeno spaccio alla stregua di quel 2013, quando, con i cittadini prima e il comitato Zona Stadio poi, abbiamo iniziato a scendere in campo per riprenderci il territorio». Massimo Morini, presidente della neo nata associazione Zona Stadio, fa il punto con la Nuova all'indomani della pubblicazione della nuova mappa dello spaccio e del percorso delle ronde a piedi.
«C'è una nuova versione di spacciatore - conferma Morini -, ragazzi di colore che si aggirano per il territorio ormai noto come zona spaccio nella loro nuova versione di “fanti a piedi”, una sorta di segnalatori o di gestori dello spostamento dei “colleghi” in bicicletta e che si aggirano indisturbati sui marciapiedi, complice il colore della pelle e il buio di alcune zone, da corso Piave a Vittorio Veneto, dall'Acquedotto a via Ortigara, passando per IV Novembre e abbracciando anche la zona della stazione. Queste coppie a piedi battono, in sostanza, la stessa zona e testimoniano il cambio di modus operandi dello spaccio nelle zone già note alle forze dell'ordine che, nonostante la loro presenza e la loro attività di prevenzione, poco possono fare di fronte a questo fenomeno che si sta allargando sempre più a macchia d'olio».
E il confine di Corso Isonzo è stato valicato da almeno un paio di mesi, in direzione del cuore della città, soprattutto nelle giornate più calde come il mercoledì universitario e nel weekend. «Gli spacciatori in bicicletta, i pusher e le ronde a piedi, stanno già invadendo da qualche tempo il primo tratto di via Garibaldi, la zona del Mercato Coperto e via Santo Stefano, ma molti residenti hanno notato anche un nuovo movimento anche verso la Mura di Porta Catena e di viale Belvedere. Testimonianza, questa, che dimostra come gli spacciatori si stiano allargando su quel versante che, fino a poco tempo fa, era battuto diversamente».
Ma si assiste anche a un nuovo reclutamento di sentinelle. «Sicuramente rispetto al 2013 - conferma Morini - il numero dei pusher è aumentato, sia per la quantità di bicilette che si spostano, sia per i fanti a piedi che le precedono. Ma la cosa che ci lascia un po' con l'amaro in bocca è il comportamento spavaldo tenuto da chi gira in bici e non solo. Mentre prima anche durante le nostre biciclettate o i presidi a piedi si spostavano ignorandoci, ora, sentendosi forse impuniti, ci snobbano dimostrando anche di conoscere bene la nostra lingua e le nostre abitudini».
E alcuni residenti della zona stadio, ma non solo, dicono di essere stati avvicinati, seguiti o addirittura tallonati dagli spacciatori. «Qualche giorno fa di ritorno dalla stazione - è il racconto di una residente del quartiere - sono stata avvicinata da tre o quattro ciclisti che mi hanno importunato chiedendomi se volevo comperare qualche cosa». Un altro residente, invece, dichiara di essere stato avvicinato «durante una delle serate delle biciclettate nel tragitto fra via Montegrappa e l'angolo fra l'asilo e piazzale Giordano Bruno a fianco dell'Ausl, di essere stato contattato mentre mi avvicinavo al presidio da una delle biciclette e di essere stato invitato a proseguire all'interno dei giardini, dicendo che infondo al viale, ne avrebbe trovati altri».
Ma c'è anche chi, fra i residenti, ipotizza che il giro spaccio si stia concentrando anche fra alcuni appartamenti situati alla fine di via Ortigara, con testimonianze dirette di cittadini che affermano di «vedere alcune auto transitare, fermarsi e forse rifornire gli spacciatori della zona, con un atteggiamento spavaldo e indisponente verso chi abita la zona i quali, sempre più spesso, gli intimano di andarsene».
Infine, alcuni raccontano di vedere spesso una macchina di colore scuro fermarsi nella zona buia fra via Montegrappa e via Fortezza «come una sorta di punto di deposito o di smistamento della merce per poi allontanarsi poco dopo e far perdere le sue tracce».
E il tema caldo dello spaccio, del cambio di strategia, delle ronde a piedi e della recrudescenza del fenomeno saranno sicuramente oggetto del prossimo incontro in programma con le associazioni e il questore Antonio Sbordone, «sperando che le forze dell'ordine vengano sollecitate finalmente ad agire in maniera definitiva».
Federica Achilli
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