Appropriazione indebita sanata con una transazione
Ha proposto una transazione, corrispondente al valore stimato dei quadri contesi, per riparare il danno giuridico e uscire così dal processo che lo vede imputato per appropriazione indebita. Potrebbe...
Ha proposto una transazione, corrispondente al valore stimato dei quadri contesi, per riparare il danno giuridico e uscire così dal processo che lo vede imputato per appropriazione indebita. Potrebbe concludersi già alla prossima udienza il procedimento a carico del titolare della Casa d’Asta Vip di via Caldirolo Davide Vicentini. La vicenda riguarda 17 quadri di proprietà di un privato che dovevano essere messi in vendita sul canale 855 di Sky. Tra le opere, figuravano pezzi di Giovanni Fattori, Salvatore Fiume, Virgilio Guidi, Orfeo Tamburi e un'opera grafica di Salvador Dalì. Il loro valore complessivo era stato stimato attorno agli 80mila euro, e il proprietario a partire dal 2008 aveva deciso di affidare il suo patrimonio artistico alla Casa d’Asta Vip per la vendita di Sky. Ma dopo alcune compravendite concluse con esito positivo, il resto della collezione rimane invenduto e le opere continuano a rimanere in conto vendita. Nel 2013 il proprietario decide allora di ritirare la collezione dall’asta, ma da quel momento - ha dichiarato nell’atto di accusa - non riesce più a contattare la Casa d’Asta e decide così di denunciarne il gestore. Da qui il processo per appropriazione indebita, che potrebbe però essere “superato” grazie alla soluzione transattiva conclusa tra le controparti.
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