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il complesso È sempre più deserto

Darsena City, la galleria sta morendo

Darsena City, la galleria sta morendo

Si lamentano i commercianti e qualcuno pensa di andarsene. Regge bene ancora il cinema

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«Auguriamo a tutti i gentili visitatori del centro commerciale una buona giornata», sono queste le parole scandite dagli altoparlanti del Darsena City. La voce registrata ripete questo e altri messaggi ma ad ascoltarli, non c'è quasi nessuno. Il centro è ormai completamente spopolato, al suo interno restano l'Uci Cinemas, il Game Stop, un bar, un ristorante, la sala giochi e il supermercato Despar. Le vetrine vuote al Darsena City non sono una novità. Da anni ormai il centro vede aprire e chiudere negozi nel giro di poco tempo. Chi soffre davvero sono i titolari delle attività che resistono, coloro che hanno investito tra quelle mura fior fior di risparmi e ora vedono sgretolarsi sotto gli occhi i tanti sacrifici fatti.

«Hanno chiuso tutti, la gente non viene più a visitare la galleria perché di fatto, c'è poco da vedere. Le vetrine - afferma un ristoratore - sono spoglie e i corridoi freddi, non c'è più motivo di passare di qua. Grazie al cinema ancora qualcuno si vede e comunque parliamo di numeri bassi, sto sinceramente iniziando a pensare di guardarmi intorno».

Il ristoratore non fa queste affermazioni a cuor leggero, in ballo c'è la sua attività. Da anni lotta contro mille avversità: «La struttura sta naufragando. Negli ultimi anni ci sono state tante promesse di cambiamento ma qui non cambia nulla anzi, si va sempre peggio. E per di più - prosegue - gli affitti continuano a essere alti, quando invece si dovrebbero incentivare i commercianti ad aprire la propria attività qui dentro. Ma ora come ora chi lo farebbe? Nessuno. E questo è il risultato, un centro commerciale vuoto».

La struttura porta su di sé i segni del tempo, nonostante sia stata inagurata nel 2004. Ci sono transenne dentro e fuori che circoscrivono aree, si dovranno svolgere dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza. «Mi dispiace per le persone che vengono e si trovano a girare dentro una struttura fredda e abbandonata a sé stessa. Spesso una scala mobile è fuori uso, l'ascensore inutilizzaibile… A dicembre, a seguito di problemi di infiltrazione, hanno scoperchiato parte del tetto per vedere come intervenire e ovviamente - conclude il ristoratore - si gelava. Come possono quindi essere invogliate le persone a venire qui?». Anche il cinema resiste, nonostante le difficoltà della struttura e la crisi economica, l'Uci Cinemas di Ferrara porta avanti il proprio discorso.

«Noi - afferma il direttore Gabriele Caveduri - abbiamo il nostro “fortino” che funziona in autonomia. È chiaro che appena si aprono le porte si respirano i disagi nel loro complesso».

Samuele Govoni

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