«Gad, non è un quartiere abbandonato»
La comandante della Polizia Municipale, Trentini, interviene sui problemi della zona: impegnati a combattere il degrado
«Il quartiere non era abbandonato ed era una zona di controllo abituale».
Commenta così, in positivo, l'inserimento da poco più di un anno del Comando della Polizia Municipale nella nuova sede di viale IV Novembre, il comandante Laura Trentini che ha notato molti aspetti positivi.
«Non era certamente un quartiere abbandonato - zona Gad e Giardino - ma abbiamo notato, lavorando sul campo, alcuni dettagli che prima erano passati inosservati. Per quanto concerne gli aspetti positivi li potremo vedere sul lungo periodo, ma certamente la lotta al degrado è un servizio di particolare importanza per il nostro mandato, così come la prevenzione dello spaccio, obiettivo non solo della Polizia Municipale, ma anche dell'Amministrazione Comunale. Spero che la gente apprezzi lo sforzo che stiamo compiendo sul territorio e quantomeno non pensi che la situazione degrado si possa risolvere dall'oggi al domani. Forse per i cittadini non ci facciamo vedere a sufficienza, ma non si può negare che le nostre pattuglie sono presenti a tutte le ore. Ricordo che nel 2013 i residenti ci chiesero una maggiore attenzione su Piazzale Castellina, per la presenza di prostitute e balordi, e, adesso come allora, il nostro impegno non è certamente calato. E se il quartiere è decoroso, è merito anche della presenza costante della Polizia Municipale che lavora in maniera silenziosa, ma capillare».
Molta attenzione, in questo periodo, sottolinea la comandante, «è stata data alla manutenzione del verde pubblico e dell'illuminazione anche grazie, alle nostre e a quelle dei cittadini, segnalazioni a Hera e agli uffici competenti con interventi tempestivi atti a risolvere le situazioni di criticità».
Ma il nodo cruciale rimane la presenza e la recrudescenza del fenomeno spaccio.
«Nel secondo semestre del 2014 abbiamo registrato diversi episodi, come il fatto di cronaca di quel tunisino che ha tentato di darsi fuoco, con momenti tensione fra la popolazione e i frequentatori di certe aree. I colleghi hanno gestito in maniera ottimale le diverse situazioni per andare incontro alle esigenze dei cittadini cercando anche di stroncare sul nascere di episodi di inciviltà, riprendendo e sanzionando gli interessati che non hanno accettato di buon grado il nostro intervento».
« Ma è certamente positivo - conclude la comandante Trentini - il rapporto di collaborazione con le altre forze dell'ordine, soprattutto nell'ottica comune di darsi una mano ognuno per il proprio ambito. Siamo consapevoli del problema e vorremmo altrettanto riuscire a debellare i diversi fenomeni di degrado, ma anche di alcolismo o disturbo della quiete, in maniera definitiva. È il nostro obiettivo, quello di rendere la zona sempre più sicura».
Federica Achilli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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