Il metro resta nel tunnel
I lavori dovevano partire a gennaio ma la ditta Acmar non firma e dismette il ramo ferroviario. Alberti (Fer): riassegneremo il cantiere
FERRARA
Il metro di superficie resta nel tunnel. I lavori d'interramento delle ferrovie Fer, passo indispensabile per la costruzione della linea che deve servire l'ospedale di Cona, dopo il blocco per il terremoto non sono stati riassegnati nel dicembre scorso, come previsto, e ora si dovrà ricominciare daccapo. "La ditta Acmar, titolare del contratto, si è rifiutata di sottoscrivere l'atto di sottomissione e sta uscendo dal ramo lavori ferroviari - ha informato l'amministrature unico di Fer, Sergio Alberti, oggi pomeriggio alla commssione consiliare comunale - Stiamo cercando la soluzione più rapida per riassegnare nuovamente i lavori, ma oggi la materia è in mano agli avvocati e non possiamo fare previsioni sui tempi". Considerato che, dal momento dell'inizio del cantiere, sono previsti un paio d'anni di lavori, l'apertura del tunnel che consente ai binari si passare sotto via Bologna slitta al 2017 e oltre. Il primo appalto di quest'opera, della quale restano 33 milioni di lavori da compiere sui 55 totali, risale addirutta al 2002: la Cir, la prima ditta incaricata, fallì nel 2006, sorte simile toccò qualche anno dopo alla seconda classificata, la Baldassini-Tognozzi, alla quale subentrò appunto l'Acmar.
Durissime le reazioni dei consiglieri comunali, non solo di opposizione, che hanno chiesto chiarezza sulle perizie degli ultimi anni, rapidità ma anche una ripartenza con una nuova procedura. "Meglio perdere qualche mese in più ma ripartire con il tavolo sgombro" ha convenuto l'assessore Aldo Modonesi.
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