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«Inconcepibile vedere lavoratori scortati per entrare in azienda»

«Inconcepibile vedere lavoratori scortati per entrare in azienda»

SANT’AGOSTINO. «E noi, chi ci tutela?. Questo il grido di allarme deI lavoratori della "Mirror Levigature". Oltre venti dipendenti diretti dell'azienda che insieme ai cinque soci titolari stanno...

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SANT’AGOSTINO. «E noi, chi ci tutela?. Questo il grido di allarme deI lavoratori della "Mirror Levigature". Oltre venti dipendenti diretti dell'azienda che insieme ai cinque soci titolari stanno vivendo con notevoli difficoltà, da settembre dello scorso anno, la vicenda del cambio di appalto della cooperativa di facchinaggio Lk».

È questo l’inizio di un comunicato inviato ieri da Vittorio Battaglia, segretario generale aggiunto della Femca Cisl di Ferrara. «Una vertenza - dice ancora la nota della Cisl - seguita dal sindacato SI Cobas che periodicamente, a fasi alterne, manifesta insieme agli ex facchini impiegati alla Mirror davanti ai cancelli dell'azienda, con giornate e momenti di alta tensione, impedendo l'accesso al lavoro ai dipendenti Mirror. Una situazione insostenibile. Il diritto di protesta e di manifestazione è sancito dalla nostra Costituzione e va salvaguardato. Ma va anche salvaguardato il diritto al lavoro per tutti. Non è possibile concepire che lavoratori debbano essere scortati dalle forze dell'ordine per svolgere con dignità il proprio lavoro nella loro azienda. Non è possibile che a fronte di una vertenza che deve seguire il suo iter per capire le eventuali responsabilità, divampi una situazione da guerriglia.

Come Femca Cisl siamo rappresentativi dei lavoratori della Mirror e siamo fortemente preoccupati per loro e per l'azienda che rischia fortemente di non poter assolvere alle commesse di lavoro che danno sostentamento a quasi una trentina di famiglie. Non siamo in presenza di un multinazionale o comunque di una grande industria che spesso fanno più finanza che economia reale. Siamo in presenza di una attività "artigianale", di una attività di conto terzi legata ad un settore già traballante come quello delle piastrelle. Siamo in presenza di una azienda che ha resistito anche al terremoto, in presenza di una azienda che rappresenta la parte sana dell'Italia. L'auspicio - conclude la Cisl - è che col buon senso si torni costruttivamente ai tavoli di trattativa per dirimere e mediare su una soluzione». (m.puli.)

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