La mostra sui dirigibili di guerra esposta fino a sabato
Ultima settimana per vedere alla Biblioteca Comunale di via Scienze, la bella mostra “Ferrara 1015-1918. Uno sguardo dal cielo. L'aeroscalo dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra” curata da Enrico...
Ultima settimana per vedere alla Biblioteca Comunale di via Scienze, la bella mostra “Ferrara 1015-1918. Uno sguardo dal cielo. L'aeroscalo dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra” curata da Enrico Trevisani. Fino a sabato 21 febbraio la Sala Ariosto ospita fotografie, documenti, filmati, modelli di un momento in cui la storia della nostra città si intrecciò in modo importante con il grande conflitto mondiale di cui quest'anno ricorre il centenario.
La mostra - che ha visto la partecipazione della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare e di altre associazioni - è stata un grande successo: «Sono venuti molti visitatori - dice Trevisani - non solo dalla nostra provincia ma anche da altre città. Una ventina di classi di studenti delle scuole medie e di quelle superiori, inoltre vari gruppi di associazioni di Verona, Vicenza e Padova. Sono venuti, ad esempio, i soci dell'associazione Dirigibili di Schio, amanti del più leggero dell'aria, che partecipano, tra l'altro, al Ballons Festival».
Molti sono stati anche i ferraresi che hanno scoperto una realtà dell'inizio del Novecento che non conoscevano. L'aeroscalo di Ferrara era considerato difatti uno dei più importanti d'Italia e da qui sono partite numerose missioni su Pola, la più importante base navale austriaca, e anche sulle prime linee.
«Hanno molto colpito i visitatori le fotografie dello scalo e dei dirigibili su Ferrara e come la città fosse stata dotata di batterie contraeree per contrastare i raid fatti dagli austriaci sul nostro territorio. I giovani in particolare sono rimasti impressionati dalla scarsa strumentazione a disposizione dei piloti dei dirigibili. Nell'epoca dei tablet e dei cellulari con gps si fatica a capire come quei pionieri potessero trovare la rotta e compiere alcune ardite missioni».
Durante le visite guidate Trevisani ha utilizzato anche google map per far vedere dove si trovava l'aeroscalo e cosa corrisponde ad oggi: «Più delle parole - dice lo storico - sovrapponendo le mappe di allora con quelle d'oggi ho mostrato dove c'era l'aeroscalo con gli hangar che erano posizionati nell'attuale via Aeroporto proprio di fianco alla torre di controllo, mentre le palazzine di comando sorgevano dove ci sono oggi le palazzine per i militari dell'aeronautica. In alcuni casi è possibile ancora oggi vedere dall'alto dove sorgevano alcuni edifici, come i silos della fabbrica del gas, perché in quei punti l'erba ha un'altra colorazione.
L'hangar che conteneva i dirigibili piccoli era davanti all'attuale hangar dei paracadutisti proprio nel punto dove loro atterrano oggi». La mostra ha portato anche a un ampliamento dei contatti con associazioni e privati che hanno donato foto e documenti e sono arrivate pure testimonianze, come quella di un ferrarese che ha raccontato come sua bisnonna fosse rimasta molto impressionata del bombardamento austriaco che portò alla distruzione di dirigibili e vario materiale e come raccontava sempre quegli avvenimenti ai bambini.
La mostra è già stata richiesta dal Museo Storico Navale di Venezia e dal Museo Tecnico Navale di Spezia, entrambi della Marina Militare.
Fabio Ziosi
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