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Mirror storia infinita, bloccati altri 2 tir

di Marcello Pulidori
Mirror storia infinita, bloccati altri 2 tir

Ennesima mattinata di tensione a Sant’Agostino: alle 7,30 il Si-Cobas impedisce l’ingresso in fabbrica ai camion in arrivo

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SANT’AGOSTINO. Mirror, una storia infinita. Almeno così appare la vicenda legata alle ormai quotidiane proteste inscenate dai 14 ex lavoratori Lk (e sostenute con determinazione dal sindacato Si-Cobas) davanti ai cancelli della fabbrica per piastrelle, ex lavoratori che chiedono un reintegro al lavoro, reintegro che l’ad di Mirror, Stefano Guidi, ha già più volte rigettato motivando ampiamente le sue scelte e quelle della proprietà. Anche ieri mattina, dunque, al tensione davanti ai cancelli dell’azienda: alle 7,30 un nutrito gruppo di manifestanti ha bloccato l’ingresso alla fabbrica. Immediato, come nelle precedenti occasioni, l’intervento di carabinieri e polizia, con l’ausilio di alcune pattuglie della polizia municipale di cui è comandante Fabrizio Balderi. Momenti concitati, attimi di paura legati soprattutto alla eventualità che si potessero verificare nuovi scontri tra manifestanti e forze dell’ordine. Nel frattempo, come ieri al telefono ha confermato lo stesso ad Guidi, «2 mezzi, precisamente un camion di trasporto e raccolta rifiuti, ed un altro tir che periodicamente ci rifornisce di alcune materie prime, sono stati bloccati all’ingresso - spiega ancora Guidi - e non hanno potuto fare accesso al cortile. Ancora una volta le stesse forze dell’ordine sono state fondamentali nel garantire l’ordine pubblico. Certo questa è una situazione - dice ancora Guidi - che non può andare avanti così! È inconcepibile che persone che intendono unicamente entrare in fabbrica per svolgere il proprio dovere, vengano disturbate e fatte oggetto di violenza in questi modi. Chi ne ha l’autorità, trovi una via d’uscita e una soluzione a tutto questo». Le parole dell’amministratore delegato fanno ben capire il clima oramai insopportabile che si vive ai cancelli della Mirror, un’ottima realtà produttiva specializzata nella lavorazione delle piastrelle e della ceramica in particolare, e che ha clienti di nome mondiale. Verso le 14 di ieri i manifestanti se ne sono andati (anche se in molti stanno vivendo su alcuni camper disseminati nelle vicinanze della Mirror) e la (relativa) calma è tornata. Oggi dovrebbero ‘riposare’, in quanto lo stesso Si-Cobas avrebbe chiesto ed ottenuto un incontro in Provincia a Ferrara (probabilmente con il vicepresidente Nicola Rossi), incontro che dovrebbe tenersi domani, al quale però l’ad Guidi ieri ha risposto picche: «Inutile che i vertici dell’azienda vi partecipino - ha infatti detto Guidi - , la nostra posizione è chiara, non abbiamo nulla da trattare, quello che è assurdo è che si continui a farci vivere in simili condizioni lavorative. Quindi la Mirror non andrà all’incontro in Provincia, neppure se invitata».

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