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Uno dei cani-killer acquistato ad Argenta

di Marcello Pulidori
Uno dei cani-killer acquistato ad Argenta

Berra, il pitbull maschio che ha sbranato e ucciso un cavallo è iscritto all’anagrafe canina e ha il chip

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BERRA. Mentre si attende l’adozione di provvedimenti necessari a chiudere la vicenda del cavallo sbranato e ucciso da 2 pitbull, ieri sono emersi nuovi interessanti particolari sulla storia dei cani-killer (anche se la formula è impropria perché il cane diventa killer, sul piano generale, quando allevato in condizioni che tale lo rendono). Le indagini svolte dal servizio veterinario dell’Asl e le informazioni assunte dal Comune di Berra (attraverso il sindaco Eric Zaghini e la polizia municipale) hanno consentito di risalire ai precedenti proprietari del pitbull (si sta parlando soltanto del maschio): si tratta di una famiglia che risiede ad Argenta, che ha regolarmente iscritto l’animale all’anagrafe canina e che ha fatto installare sulla bestia il chip contenente le informazioni salienti sullo stesso animale. Sta di fatto che, sempre secondo le indagini effettuate, la famiglia di Argenta si sarebbe trovata nelle condizioni (per motivi di lavoro) di non poter più accudire il cane, che peraltro si era particolarmente affezionato ad una bimba di pochi anni. I proprietari argentani hanno messo in rete l’annuncio della vendita, annuncio cui ha risposto l’ultimo proprietario del cane, il giovane che i carabinieri hanno poi denunciato nei giorni scorsi per omessa custodia di animali e mancanza delle autorizzazioni per l’allevamento dei cani. È stato quindi questo giovane a recarsi ad Argenta ed a portarsi a casa il cane. Gli sviluppi sono noti, con l’aggressione fatale avvenuta il 10 febbraio e il povero cavallo sbranato e ucciso dai 2 pitbull. Ieri intanto a Copparo si è riunita la commissione che (in modo collegiale) dovrà decidere in merito alla destinazione dei due cani ‘sotto processo’ che per ora si trovano ricoverati in una struttura della provincia. Alla riunione di ieri, svoltasi nella sede della Polizia municipale di Copparo, hanno partecipato il sindaco di Copparo, Nicola Rossi; l’omologo di Berra, Eric Zaghini; il comandante della Polizia municipale e i tecnici del servizio veterinario dell’Asl di Ferrara. Non sarebbero state adottate decisioni aventi effetto immediato, ma è stata senza dubbio analizzata in maniera approfondita la situazione soprattutto alla luce dell’aggressione risultata fatale al cavallo, il tutto al fine di poter adottare misure risolutive dell’intero caso e fare in modo che venga in ogni modo garantita la pubblica incolumità. Dovrebbe essere questione di giorni.

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