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Ferrara

la giunta comunale approva

Basell, bene le analisi di rischio dei terreni

Inquinanti sotto i limiti di legge. Non sarà necessario bonificare, ma monitorare per 5 anni

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La giunta ha approvato ieri l'analisi di rischio e il piano di monitoraggio della società Basell Poliolefine Italia srl sui terreni di proprietà situati all'interno del Petrolchimico per una superficie complessiva di circa 46 ettari. Si tratta - precisa una nota di palazzo municipale - di un percorso iniziato nel 2002 con l'approvazione del primo Piano di Caratterizzazione, che ha portato all'esecuzione complessivamente di 150 sondaggi, 60 piezometri, oltre 850 campioni di terreno e 330 di acque sotterranee, 100 campioni di gas interstiziale per un totale oltre 65.000 analisi chimiche ambientali di caratterizzazione.

Non saranno necessarie bonifiche poichè (come già riferito dalla Nuova del 10 febbraio) il livello degli inquinanti misurato dalle migliaia di analisi è al di sotto delle soglie di legge individuate dal decreto 152 del 2006. «In pratica si restituiscono agli usi legittimi le aree che, dalle analisi di rischio e dalle indagini integrative richieste, non hanno evidenziato superamenti delle soglie di contaminazione (Csc) e di rischio (Csr), così come previsto dal Codice dell'ambiente». Su queste aree, il documento approvato con la delibera di giunta, «prevede l'esecuzione di un Piano di Monitoraggio di durata di almeno 5 anni, in grado di rilevare trimestralmente, attraverso la rete dei 52 piezometri già esistenti e i 30 punti di controllo dei vapori interstiziali (soil gas survey), l'andamento dei parametri ambientali delle matrici superficiali.

Tutti i monitoraggi saranno validati da Arpa attraverso l'esecuzione di campioni di controllo. «Il documento approvato dalla giunta - afferma l'assessore comunale all'Ambiente Caterina Ferri - prosegue il cammino intrapreso per il rilancio sostenibile del Polo chimico di Ferrara".

Nelle scorse settimane l’analisi di rischio e il piano di monitoraggio di Basell erano stari approvati dalla Conferenza dei servizi (Comune, Provincia, Arpa, Asl) sulla base del "Protocollo per la gestione dei procedimenti di bonifica matrici superficiali, all'interno dello stabilimento Multisocietario" approvato il 18 febbraio 2014.

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