Commercialisti critici per le novità normative sul 730
Serpeggiava un forte malessere tra le decine di commercialisti riuniti a convegno ieri mattina all’hotel Carlton. I motivi di preoccupazione si fondano sulla serie di novità fiscali in rampa di...
Serpeggiava un forte malessere tra le decine di commercialisti riuniti a convegno ieri mattina all’hotel Carlton. I motivi di preoccupazione si fondano sulla serie di novità fiscali in rampa di lancio, su tutte il modello 730 precompilato che a breve arriverà direttamente nelle case dei contribuenti. Un’annunciata rivoluzione che parte con l’obiettivo di semplificare la dichiarazione dei redditi, su cui tuttavia sono critici i professionisti e gli intermediari. Circa la scadenza ravvicinata cui fare fronte, ma non solo. «Siamo sul piede di guerra – dice Alberto Carion, presidente provinciale e tesoriere nazionale dell’Associazione nazionale commercialisti -. Il problema è che se il contribuente vuole integrare o modificare (una possibilità concreta in sette casi su dieci, prevedono alcuni esperti, ndr) la dichiarazione precompilata dall'Agenzia delle Entrate, chi presta l'assistenza fiscale diventa responsabile anche dei nuovi dati indicati nella denuncia dei redditi. La novità è che eventuali errori, omissioni o incongruenze rilevate in sede di controllo formale non verranno più comunicati al contribuente ma a Caf o commercialisti. Con il rischio di dover pagare somme di imposta, sanzioni o interessi». C’è una vertenza nazionale in corso tra le rappresentanze dei professionisti, il Ministero e le Entrate; i primi non escludono uno sciopero, peraltro già indetto per il prossimo marzo sullo stesso argomento dai consulenti del lavoro. «Lo sciopero – sostiene Carion – è un diritto sancito dalla Costituzione. Vedremo intanto cosa deciderà il consiglio dei ministri nell’importante seduta di venerdì 20». Il tema è stato al centro dell’incontro di ieri, intitolato appunto “La responsabilità del professionista nei rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria”. I commercialisti a Ferrara sono quasi 500.
Fabio Terminali
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