Comune regola nuove strutture per il turismo e l’ambiente
COMACCHIO. Durante la seduta di giunta del 30 gennaio scorso sono stati approvati i primi due accordi pubblico-privati per la rigenerazione turistico-ambientale della costa, in applicazione degli...
COMACCHIO. Durante la seduta di giunta del 30 gennaio scorso sono stati approvati i primi due accordi pubblico-privati per la rigenerazione turistico-ambientale della costa, in applicazione degli indirizzi forniti dal Comitato esecutivo del Parco del Delta del Po e del consiglio comunale del 22 settembre 2014.
Il primo accordo riguarda un progetto di trasformazione dell’area denominata “Collinara”, alla realizzazione di una zona artigianale-produttiva, come comparto prevalentemente turistico e di servizi dedicati al turismo lento (“Slow tourism”). Per quanto attiene la componente turistica è previsto l’insediamento di una struttura ricettiva alberghiera, congressuale e termale, oltre a una azienda viti-vinicola e agrituristica (Vineyard). I turisti potranno essere ospitati in alloggi e unità abitative fisse o in spazi aperti attrezzati alla sosta sotto forma di “campeggio innovativo”. È stata inoltre ideata una serie di attività complementari: ricreative, culturali, sociali e didattiche, pratica sportiva, escursionistica e ippo-turismo da praticarsi in apposite strutture dedicate.
Il secondo progetto riguarda la realizzazione di un nuovo campeggio a Porto Garibaldi, anche questoinnovativo, volto ad intercettare i segmenti di domanda turistica “en plein-air” e “slow-tourism”.
Una delle condizioni essenziali per l’ammissione era che l’intervento di nuova costruzione avvenisse senza aumento di superficie e/o volume rispetto alla capacità edificatoria complessivamente prevista dagli strumenti urbanistici vigenti. I proponenti hanno già indicato le aree da cui trasferire i diritti edificatori eventualmente necessari per la realizzazione degli interventi oggetto della proposta, ovvero la riconversione con destinazione diversa di diritti edificatori insistenti sulle aree in oggetto.
«Questo è un chiaro segnale di stop alla costruzione di seconde case - sottolinea il sindaco Marco Fabbri - e di via libera a nuove strutture ricettive, purché adeguate al contesto territoriale e non comportino nuovi volumi, rispetto a quelle previste dal Prg. Le due proposte infatti prevedono tipologie di insediamento di strutture e modalità di infrastruttura cosiddette leggere, tali da essere compatibili con le caratteristiche dei suoli o da favorire la ricostituzione della complessità paesaggistica ed ambientale, oltre a prevedere interventi di ricostruzione del sistema duna/intraduna e del bosco Eliceo. Entro sei mesi le proprietà dovranno presentare i progetti definitivi, che a sua volta verranno valutati e vagliati dal consiglio comunale. L’amministrazione si sta adoperando al massimo per lo sviluppo turistico, con una rinnovata strategia di promo-commercializzazione. La nostra arma vincente è il turismo, che passa attraverso il rinnovamento delle strutture ricettive, incentivando l’insediamento di nuove realtà. Ulteriore sfida trovare la formule per ammodernare e rinnovare le migliaia di case frutto del boom edilizio del passato».
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