La Nuova Ferrara

Ferrara

Droga, lucciole e clienti Via Garibaldi ha paura

Spaccio e criminalità spostati verso il centro, i negozianti si sentono abbandonati «Dopo le 19 la via cambia faccia: troppi pusher e biciclette con ragazzi di colore»

3 MINUTI DI LETTURA





Si sentono poco sicuri e abbandonati i commercianti della prima parte di via Garibaldi, a pochi metri dalla zona "calda" dello spaccio, a pochi metri dal cuore della città dove, come gli stessi esercenti dichiarano, biciclette e pusher sono sempre più numerosi, nelle ore serali verso la chiusura degli esercizi. «Andiamo a lavorare in due e ritorniamo alle macchine in due - raccontano le commesse di un negozio di abbigliamento -. Quando abbassiamo le serrande la strada è già deserta. Non ci sono persone in transito se non biciclette con uomini di colore che ci osservano e ci seguono, anche se da lontano, fino a che non arriviamo al parcheggio». « Ma anche lì, sovente - spiegano -, che sia in Corso Isonzo, in Kennedy, in Baluardi o in Arturo Cassoli, veniamo accerchiate o richiamate da spacciatori di colore che ci chiedono d’acquistare qualcosa. Tutto questo dimostra che la nostra Ferrara, quella che conoscevamo un tempo come un'isola felice, è davvero cambiata». E molte sono le testimonianze di commesse, negozianti o esercenti, che chiedono l'anonimato per paura di essere riconosciuti, che vedono pusher, ronde o biciclette dalle 19 fino a tarda sera, fanno avanti e indietro dal centro verso via Cassoli. «Spesso quando chiudo sola - racconta la titolare di un negozio di caffè - tengo ben stretta la borsetta e faccio la strada tutta d'un fiato fino alla macchina perché ho paura. E mentre nelle ore diurne pattuglie o volanti si vedono di frequente, all'ora in cui chiudo, verso le 20, in via Garibaldi di pattuglie se ne vedono raramente. Osservando il via vai delle biciclette mi sono accorta che da un po' di tempo a questa parte c'è un incremento dello spaccio verso il centro, e anche lucciole e clienti. Per questo chiediamo più controlli in questa zona e più sicurezza». «Non mi sento tranquilla quando abbasso la serranda - incalza una commessa di un esercizio all'angolo con via Aldighieri - anche se salgo in bici e pedalo velocemente per raggiungere presto la porta di casa». Ma c'è anche chi testimonia di vedere, da un palazzo vicino alla tabaccheria di via Garibaldi, un «discreto via vai di uomini di colore, lucciole e possibili clienti, giovani ben vestiti che salgono con loro negli appartamenti della zona e scendono soli dopo poco. Non parliamo poi del crocchio che si forma dalle 19 alle 21 all'incrocio fra Corso Isonzo e via Garibaldi, vicino al passaggio pedonale dove i pusher in bici si riuniscono, chiacchierano e poi ripartono verso Cassoli». «Visti i tempi che corrono penso che mi doterò di serratura automatica e di campanello: una cosa è certa, alla sera quella che una volta era una tranquilla via del centro, via Garibaldi, ora parla solo straniero».

Federica Achilli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google