Provasi ci ricasca ed è polemica
L’assessore su Facebook minaccia il consigliere Michetti, che ne chiede le immediate dimissioni
COMACCHIO. Al culmine di un lungo botta e risposta innescato sulla pagina Facebook “Parcheggi a pagamento stagionali penalizzati, troviamo la soluzione?”, tra l’assessore al turismo Sergio Provasi ed il consigliere comunale Davide Michetti (gruppo L’Onda), quest’ultimo lunedì sera ha preannunciato l’intenzione di formalizzare la richiesta di dimissioni del primo “a chi di dovere”.
Tutto è cominciato commentando l’iniziativa adottata dal Comune di Milano, il quale ha donato mille abbonamenti annuali per i trasporti pubblici a precari e disoccupati. La discussione prende quota quando Bianca Luciani sulla pagina Facebook propone di copiare l’iniziativa del Comune meneghino per agevolare i lavoratori pendolari, i quali durante l’estate dovranno fronteggiare anche le spese del parcheggio a pagamento. L’assessore Provasi spiega che saranno introdotte tariffe agevolate per i lavoratori e che il bando di gestione prevede l’assunzione di personale appartenente alle categorie protette.
La Luciani incalza chiedendo se “noi siamo dei poveracci che aiuteranno altri poveracci” e da lì cominciano ad alzarsi i toni. Il consigliere Michetti interviene ribadendo le sue perplessità sui parcheggi a pagamento, dato che i turisti dei Lidi “non arrivano con il Ferrari” e sono in prevalenza pendolari della domenica. Provasi allora fa notare a Michetti che “la tua analisi fa acqua da tutte le parti” e dopo aver scritto che “il vero problema lo scorso anno è stato il maltempo”, riferendosi alla foto del parcheggio in un bagno allagato postata dalla Luciani, esclama “se continuiamo a metter foto di acquitrini per forza la gente non andrà in quel bagno, peraltro riconoscibile”.
Le stoccate fra i due si fanno sempre più pungenti, tanto che ad un certo punto Michetti pubblica un messaggio ricevuto in privato dall’assessore, con cui quest’ultimo assicura “visto che non hai mai usato nessuna cortesia, ti restituirò quello che meriti con calma e nel tempo”. Michetti replica, suggerendo a Provasi “le sue minacce se le può tranquillamente incorniciare” e che “mi trovo costretto a chiedere le tue dimissioni al prossimo consiglio comunale”.
Così Michetti l’indomani in una lettera inviata al sindaco Marco Fabbri chiede una presa di posizione sulla vicenda, perché “grave è il fatto che io mi debba sentire minacciato e insicuro di poter svolgere la mia azione politica istituzionale nella più completa serenità e autonomia, semplicemente perché chi si deve rapportare con me o con qualunque altro consigliere usa minacce senza mezzi termini”.
Dal primo cittadino lagunare arriva secca ed immediata la risposta, che riconosce «come la discussione, al pari di altre in passato, intrapresa su Facebook poco ha a che vedere con l’azione politica-istituzionale della quale abbiamo la responsabilità sulle nostre spalle».
«Ritengo a tal proposito – va avanti il sindaco –, che eventuali antipatie, carenze caratteriali, piuttosto che litigi privati o presunti attacchi personali debbano essere affrontati nelle sedi più opportune e se possibile faccia a faccia, come in genere le persone adulte dovrebbero fare».
Fabbri poi, riferendosi al proprio uso dei social network, aggiunge di utilizzare il profilo personale solo per divulgare informazioni «e di solito non rispondo pubblicamente alle provocazioni», ricordando che la mission a cui è chiamato a rispondere è quella dei grandi temi, dal porto alle nuove strutture ricettive, dall’accordo territoriale con la Regione, al rilancio turistico, «e su questi temi dobbiamo impegnarci tutti – conclude Fabbri – per il bene di Comachio».
Immediata la replica di Michetti, che reputa “non soddisfacente” e “ampiamente deludente” la risposta del sindaco, essendo stata liquidata una minaccia per un battibecco.
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