Sesso proibito nel night club, due arresti. Tra le "sfruttate" anche una minorenne
Il costo delle prestazioni arrivava nei privé fino a 100 euro ogni 10 minuti. Operazione dei carabinieri di Cento. Due persone in manette a Poggio Renatico, un'altra ricercata all'estero.
Ragazze, anche minorenni, illuse su un futuro felice in Italia e poi costrette alla prostituzione. Clienti che spendevano anche 2-3mila euro per incontrarle. Episodi di violenza sessuale. Tre le persone accusate (due sono state arrestate, una è ricercata fuori dall'Italia) mentre è stato disposto il sequestro preventivo di un circolo-night club di San Vincenzo di Galliera (Bologna).
Il provvedimento è stato emesso dai carabinieri della Compagnia di Cento, su richiesta della procura di Bologna: il paese si trova, infatti, al confine fra le due province. I carabinieri della compagnia di Cento hanno controllato per sette mesi il locale per trovare prove che potessero confermare i sospetti. Nel locale venivano sfruttate 6-7 giovani donne, tutte straniere, una di loro era minorenne.
Tre persone, ritenute dagli investigatori gli organizzatori dell'attività criminale, sono accusate, a vario titolo, di sfruttamento della prostituzione, induzione alla prostituzione minorile e violenza sessuale. I due uomini sono stati arrestati a Poggio Renatico (Ferrara). Si tratta di Angelo Demetrico, 64 anni, di Castel Maggiore (Bo), e di Mario Vedelina, 53 anni, residente a Poggio Renatico. Ricercata la compagna di Demetrico, I.A.M., 25 anni, rumena.
L'ordinanza per l'applicazione di misure cautelati è stata emessa - precisano i carabinieri - dal gip del Tribunale di Bologna, Rita Chierici, a carico dei tre indagati ritenuti responsabili, a vario titolo della violazione della Legge “Merlin”, per aver destinato a “casa di prostituzione” un circolo privato, solo apparentemente adibito a “night club” piano Bar e lap dance, e per aver reclutato, favorito e sfruttato la prostituzione di diverse donne che, nei privè del locale, effettuavano prestazioni sessuali al costo di 100 euro ogni dieci minuti. L'accusa è anche di aver indotto, sfruttato e favorito la prostituzione di una minorenne nel circolo e di aver costretto la minore a compiere e subire atti sessuali.
Il sequestro “preventivo” è stato disposto nei confronti del circolo “La Cueva" e di due autovetture (un’Alfa Romeo 146 ed una Fiat Multipla).
Le indagini, svolte dai Carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cento e dalla Stazione di Poggio Renatico nel periodo agosto-dicembre 2014, erano state avviate a seguito - spiegano ancora i carabinieri - delle dichiarazioni rese da una minore che, disperata, aveva tentato un gesto estremo non riuscito per una mera casualità. Ai militari che erano intervenuti a seguito della segnalazione della presenza di una ragazza lungo i binari della ferrovia, la ragazza aveva raccontato di essere preoccupata per l’incolumità della propria famiglia in Romania e stanca della propria vita, riferiva di lavorare presso un night club di San Venanzio di Galliera (BO) ed invocava l’assistenza dei militari per “uscire da tale situazione”.
Gli accertamenti compiuti dagli investigatori hanno poi definito uno scenario - scrivono ancora i carabinieri - di sfruttamento della prostituzione che aveva il suo epicentro presso il circolo “La Cueva”. Le donne impiegate presso il “night club”, tutte maggiorenni (ad eccezione della minorenne già citata) e straniere, intrattenevano i clienti durante la consumazione di bevande nella sala principale, ma fornivano anche prestazioni sessuali a pagamento all’interno di due salette appartate ed “attrezzate” allo scopo.
I costi, come emerso dalle investigazioni, erano di 100 euro per ogni dieci minuti di “privè” (a prescindere dalla tipologia di rapporto) mentre si riducevano a 50 euro nel caso in cui la donna si fosse limitata a spogliarsi; della somma ricevuta da ciascun cliente, metà restava alla ragazza che aveva fornito la prestazione sessuale e metà ad una delle persone arrestate.
Per l’esecuzione dell’ordinanza, che ha consentito l’arresto dei due uomini, condotta dall’alba di oggi, sono stati impiegati 15 Carabinieri. La misura cautelare reale è stata eseguita anche in collaborazione con personale della Tenenza di Cento della G.d.F. (che ha condiviso la parte delle investigazioni relative agli accertamenti patrimoniali). La donna è risultata irreperibile.
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