«Via la bandiera dell’Anpi dal municipio di Ostellato»
Interpellanza del consigliere Centineo: è un’organizzazione di estrema sinistra Il sindaco Marchi: vessillo storico, il primo a sventolare qui dopo la Liberazione
OSTELLATO. Via la bandiera dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia dal municipio, con la motivazione «che le associazioni di estrema sinistra non devono palesemente essere presenti nei Comuni».
Il consigliere comunale della lista d’opposizione di centrodestra Marco Centineo spara ad alzo zero: non è d’accordo che in municipio a Ostellato sia esposta quella bandiera, e «per par condicio - spiega - ne chiedo la rimozione». Ma quella bandiera, come spiega il sindaco Andrea Marchi, è bandiera storica, donata al Comune: la prima a sventolare a Ostellato dopo la Liberazione. Insomma, «un simbolo di democrazia, per tutta la comunità», rileva il primo cittadino.
In ogni caso Centineo quel vessillo non lo apprezza e ha annunciato, con una nota, di voler presentare una interpellanza per la presenza di quella bandiera: «Chiedo la rimozione di una bandiera dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) locata - scrive testualmente il consigliere comunale di opposizione - al primo piano del Comune di Ostellato nell’Area Istituzionale e Servizi alla Persona». Una presa di posizione quantomeno forte, quella che è stata assunta da Centineo - che tra l’altro nel suo profilo facebook ha vari richiami e immagini inneggianti a Mussolini - che nello stesso tempo lamenta «le gravi difficoltà di dialogo con la maggioranza», segnala come le comunicazioni sugli argomenti di consiglio «arrivano tardi» ed esprime la sua volontà di «lavorare e collaborare con il cittadino».
«Macchè bandiera dell’Anpi - sottolinea con fermezza il sindaco Andrea Marchi, tra stupore e perplessità - quella è una bandiera storica. È un vero e proprio simbolo della nostra Repubblica e della Liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione nazista».
La bandiera è stata consegnata al Comune di Ostellato nell’aprile 2013, durante una partecipata cerimonia. Un’iniziativa voluta dallo storico dirigente del Prc Ivano Fabbri, che era scomparso pochi mesi primaa, ed è stata promossa dal circolo XXV Aprile di Ostellato in collaborazione con l'Anpi provinciale. Quella bandiera, custodita da Giulio Rinaldi, fu prodotta prima della fine della II guerra mondiale, forse nel 1944, quando possederla o ancor di più esporla significava rischiare il carcere o addirittura la morte. La bandiera, appositamente incorniciata, è stata poi appesa alle pareti dell’atrio del piano primo del municipio di Ostellato a simboleggiare il legame tra la Repubblica italiana e la lotta di liberazione. (al.vin)
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