La Nuova Ferrara

Ferrara

Il Difensore civico ‘multa’ la Provincia

La storia di un ferrarese che ha vinto il ricorso contro la Polizia provinciale: gli avevano fatto pagare 2 volte una sanzione

2 MINUTI DI LETTURA





Era stato multato per eccesso di velocità e come prevede la norma che permette lo sconto del 30%, ha pagato la multa che gli era stata notificata il 2 febbraio dello scorso anno, con un bonifico bancario il 7 dello stesso mese, pensando che tutto fosse chiuso: invece.

Invece, otto mesi dopo all’automobilista ferrarese è stata recapitata un’altra multa per «incompleto pagamento», del doppio dell’importo doppio rispetto il precedente, perché secondo l’interpretazione della Polizia Provinciale di Ferrara, i 5 giorni si riferiscono al tempo entro il quale il «creditore - la Provincia, ndr - entra in concreto nella disponibilità della somma (gli articoli 1182 e 1183 codice civile)».

A questo punto, il ferrarese non sapendo a che Santo votarsi si è rivolto al Difensore civico regionale, ponendogli una semplice domanda «dove è indicata questa norma specifica sul termine dei 5 giorni?». La risposta? Da nessuna parte e a rispondere in questi giorni è stato lo stesso Difensore civico, accogliendo il ricorso del ferrarese e bacchettando la Polizia provinciale e l’interpretazione della norma, ammonendo tutte e dicendo che le «scadenze debbono essere molto più chiare». Alla fine la morale della vicenda è quella che chiunque riceva una multa dalla Polizia provinciale di Ferrara, per una infrazione al Codice della strada, e volesse usufruire della riduzione del 30 per cento sulla somma dovuta pagando entro 5 giorni dalla notifica, non faccia assolutamente un bonifico bancario. O meglio: se si decide di utilizzare questa modalità di pagamento si presti attenzione a quella che sarà la data di accredito della somma sul conto corrente della Provincia.

Però è bene ricordare che queste avvertenze non vengono spiegate da nessuna parte, nell’avviso della multa. Un dettaglio non da poco. Perchè «questa omissione - viene spiegato dal Difensore civico - ha tradito la fiducia che il cittadino aveva riposto nella Pubblica amministrazione: il trasgressore ferrarese ha fatto affidamento su quanto indicato nel verbale di accertamento dalla Polizia Provinciale, che è però venuta meno ai patti, sanzionandolo». E’ un atteggiamento che trae dunque in inganno e che il Difensore civico regionale Gianluca Gardini ha suggerito al Comando di Polizia Provinciale di Ferrara di correggere «integrando per dovere di lealtà e correttezza, i verbali e/o gli avvisi di pagamento indirizzati ai cittadini con una indicazione più chiara del termine effettivo per usufruire della possibilità di effettuare il pagamento in misura ridotta». Insomma, serve buon senso, non formalismi giuridici: il giorno del pagamento è quello in cui il cittadino effettua il bonifico, non in cui il denaro diventa disponibile all’ente locale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google