Premi ai direttori generali «Ora la Regione li azzeri»
Deliberati i compensi per i manager della sanità. A Rinaldi e Saltari 20mila euro Insorgono Lega e M5s. Bonaccini: un atto dovuto, in futuro potremmo cambiare
La Regione adotta la delibera con cui premia, per i risultati ottenuti nel 2013, tutti i direttori generali. Ed è bufera. Al punto che anche il presidente Stefano Bonaccini, intervistato ieri pomeriggio a Modena, non ha evitato la domanda e ha annunciato che «per il futuro può essere che cambieremo i parametri di valutazione; in questo caso abbiamo fatto una scelta che era dovuta, che ci siamo ritrovati».
Il bonus è stato riconosciuto a 17 direttori generali, compresi i due ferraresi in scadenza, Paolo Saltari (Asl) e Gabriele Rinaldi (Sant'Anna). Rinaldi ha spiegato di aver già ricevuto la comunicazione dalla Regione. «Presto l'azienda ospedaliera adotterà l'atto relativo - ha aggiunto il manager - La cifra che mi è stata comunicata è di circa 19mila euro lordi». Il collega dell’Asl, Paolo Saltari, ne percepirà circa 20mila, «sempre lordi», ha precisato il direttore generale dell’azienda di via Cassoli.
I vertici della sanità pubblica, nominati dalla Regione, guadagnano 140-150mila euro all’anno. Una somma a cui può essere aggiunto il bonus (anche questo annuale, in genere vicino ai 20mila euro) sulla base dei risultati ottenuti e riconosciuti dalla Regione.
L’ente di via Aldo Moro, negli ultimi anni, ha compiuto la scelta di rivedere al ribasso i compensi di risultato dei manager applicando una decurtazione del 15%. Una scelta che comunque non ha risparmiato a giunta e manager, negli anni scorsi, altre polemiche.
Tra i beneficiari del ‘surplus’, anche l'assessore alla Sanità, Sergio Venturi, che ha lasciato il posto di direttore generale del Sant'Orsola di Bologna per assumere l'incarico in giunta regionale. Venturi è già stato oggetto di critiche nei giorni scorsi per aver esercitato l'opzione di mantenere lo stipendio da manager della sanità pubblica (Asl di Modena) rispetto a quello di assessore regionale, possibilità consentita dalla legge. Il primo compenso risulta più alto rispetto al secondo, con buona pace - hanno sottolineato i critici - della volontà di rendere più sobria l'attività politica. L’incentivo distribuito ai direttori generali fa riferimento ai risultati conseguiti nell'anno 2013. Ieri il consigliere regionale Alan Fabbri (Lega), ha chiesto al presidente Stefano Bonaccini e a Venturi di risolvere il conflitto d'interessi. «Venturi decida - ha detto - se vuole fare l'assessore alla sanità rinunci all'emolumento da direttore generale dell'Ausl, se vuole continuare a fare il medico liberi il posto in giunta, ma risolva immediatamente il conflitto di interessi del quale È uno scandalo che l'assessore sia contestualmente l'arbitro e il premiato». È insorta anche la caporuppo M5S in Regione, Giulia Gibertoni, che chiede l'azzeramento dei bonus per i direttori delle aziende sanitarie.
«In un periodo di perdurante crisi occupazionale economica e sociale non si può prescindere dalla revisione della spesa pubblica, dall'eliminazione degli sprechi e degli ingiusti vantaggi», ha scritto in una nota. L’esponente grillina chiede in una risoluzione di azzerare i premi di produzione per i vertici della sanità regionale e «di destinare i risparmi di spesa derivanti da questa scelta a interventi in ambito sanitario rivolti alle fasce meno abbienti». Critiche anche da Fp-Cgil regionale («la nuova giunta regionale e il suo assessore sono partiti malissimo») e dalla Fp-Cisl («immorale con i contratti della pubblica amministrazione bloccata da sei anni»).
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