Da Bologna plana il nome di Carradori
L’assessore regionale Venturi ha proposto il tecnico per l’azienda Sant’Anna. Emerge ipotesi interna per l’Asl: Bardasi
Da viale Aldo Moro a via Aldo Moro. La toponomastica quasi non cambia, ma l’ufficio sì. Il primo si trova a Bologna, vicino ai palazzi della Regione, il secondo a Ferrara ed è la via d’accesso per l’ospedale di Cona.
A compiere il viaggio, 50 km, potrebbe essere Tiziano Carradori, 57 anni, marchigiano di Fano, direttore generale uscente dell’assessorato regionale alla Sanità. Il suo nome è stato proposto per il massimo incarico di vertice del Sant’Anna dal neo-assessore regionale Sergio Venturi, che mercoledì ha lanciato l’ipotesi ora al vaglio dei sindaci ferraresi e del rettore, per legge chiamato ad esprimere il proprio parere sulla scelta del direttore generale dell’azienda ospedaliero-universitaria.
La notizia ha destato sorpresa in provincia dopo che nei giorni scorsi erano stati valutati altri scenari. Carradori è un tecnico, medico specializzato in igiene e medicina preventiva con una carriera lievitata in regione: direttore sanitario dell’Asl di Rimini e dell’Asl di Bologna città, direttore generale dell’assessorato regionale alla Sanità e, dal 1999 al 2012 prima direttore generale dell’Asl di Rimini e poi di Ravenna. Due anni fa il rientro in Regione da direttore generale della Sanità, braccio destro dell’ex assessore Carlo Lusenti, a cui è subentrato Venturi.
Il neo-titolare della delega in questi giorni sta cercando di comporre il nuovo mosaico della sanità regionale. Tra le caselle mancanti, le direzioni generali di Asl e Sant’Anna. Carradori, secondo l’idea maturata in Regione, potrebbe subentrare a Gabriele Rinaldi. Nonostante gli sia riconosciuta serietà e competenza, il suo nome ha però suscitato qualche perplessità negli ambienti sanitari cittadini, e non solo. Intanto perché avrebbe “scavalcato” la proposta caldeggiata da Palazzo municipale e da altri amministratori ferraresi incentrata sul nome di Edgardo Contato (affiancata in alternativa alla conferma di Rinaldi). E poi perchè non è passata inosservata nelle scorse settimane la notizia della richiesta di rinvio a giudizio a carico dello stesso Carradori, dell’ex assessore Lusenti e di una funzionaria dell’assessorato regionale formulata dalla procura di Bologna per l’inchiesta sulle presunte irregolarità (denunciate dal gruppo Hesperia di Modena) nelle procedure di accreditamento per l’alta specialità cardiochirurgica di alcune case di cura private in regione. La presunzione di innocenza non si discute, ma il Sant’Anna - fa notare qualche addetto ai lavori - è già al centro del processo penale per gli appalti dell’ospedale, giunto alle fasi conclusive in primo grado, e di un contenzioso civile pesantissimo col consorzio Prog.Este. Per l’Asl intanto sarebbe emersa una soluzione interna: quella di Paola Bardasi, centese, attuale direttore amministrativo di via Cassoli con esperienze professionali nell’Asl di Bologna e una buona considerazione in Regione. Nomi a cui si affianca quello di Massimo Annicchiarico, direttore sanitario dell’Asl di Bologna, che potrebbe essere l’alternativa (sempre “bolognese”) a Carradori. (gi.ca.)
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