Il Cristo restaurato torna in chiesa
Donato da Dino Bonzagni nel 1967, è stato rimesso a nuovo dal maestro Salemme. Alla cerimonia il tenore Creti
LIDO ESTENSI. «Ci ha donato Cristo nuovo e vogliamo vivere questo incontro con il Signore che si farà gesto, parola e canto». Così don Stefano Zanella ha commentato l’altra sera il ritorno del Crocifisso ligneo scolpito da Dino Bonzagni nel 1967, dopo un delicato restauro effettuato dal restauratore Sandro Salemme.
Non poteva esserci occasione migliore del mercoledì delle ceneri per celebrare un evento così sentito dalla comunità del Lido degli Estensi, al quale hanno preso parte anche il consigliere comunale Enrico Calderone, in rappresentanza del Comune ed il comandante della locale stazione Carabinieri, luogotenente Pasquale Martino.
Realizzato con diverse tavole di legno cirmolo, «un legno dolce, che piace agli insetti – ha sottolineato Salemme», il crocifisso era stato purtroppo pesantemente aggredito dal tarlo domestico e quindi si sono resi necessari lunghi e meticolosi lavori di restauro. Dopo esser stata adagiata su un telo, la scultura, che presenta numerosi richiami classici, eccezion fatta per la postura delle gambe, parallele e non incrociate, è stata trattata per 23 giorni con una bombola che ha gonfiato anidride carbonica nell’intelaiatura di plastica, sotto controllo costante di umidità e pressione, mediante sofisticate apparecchiature elettroniche.
La fase successiva è stata costituita dallo smontaggio e dalla pulitura del legno, oltre che dalla chiusura dei fori, creati dal tarlo, con uno stucco naturale di gesso e colla animale. «Ogni foro è stato chiuso con questo stucco – ha spiegato Salemme – e ripassato con acquerello e vernice a base di gomma lacca e cera». La scultura è stata rimontata, non prima che anche l’intelaiatura di colore verde scuro, venisse protetta e lucidata con vernice a base di cera. Salemme si è anche soffermato sulla figura di Bonzagni, scultore di Pieve di Cento che nel 1968 creò una, ormai rinomata, scuola di intaglio portata avanti con impegno e maestria dai suoi allievi. Gli applausi della chiesa hanno accolto lo scoprimento del crocifisso, ma l’ovazione è andata a Ludovico Creti, il 16enne tenore ferrarese che, accompagnato da base musicale, ha eseguito due liriche, “The Lord’s Prayer” e “Panis evangelicus”.
Don Stefano ha poi effettuato la benedizione della cenere, «segno penitenziale di una chiesa in cammino – ha sottolineato il parroco del Lido degli Estensi – che vuole mettersi alla sequela di Cristo che nasce e risorge per la salvezza dell’umanità». Intensi anche i passaggi delle letture di Paolo, a cui è dedicata la chiesa. Coinvolgente la lettura del messaggio di Papa Francesco, incentrato sulla Quaresima, intesa come «tempo di grazia, cammino di crescita per la chiesa».
Katia Romagnoli
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