Morta la donna investita sulle strisce
Barbara Chiara Cattabriga, 77 anni, travolta da un’auto in via XX Settembre. Il decesso poco dopo l’arrivo all’ospedale
Non ce l'ha fatta, Barbara Chiara Cattabriga, di 77 anni, dopo l'incidente di mercoledì sera, mentre stava attraversando la trafficata via XX Settembre. Troppo gravi le lesioni riportate. La donna è deceduta alle 21,10 di mercoledì, mentre si trovava ancora nel pronto soccorso dell'ospedale di Cona e questo fatto getta un profondo lutto nella comunità matildea, dove la donna, che abitava in via Alfieri, assieme al marito Franco Frazzoli, ex dipendente dello zuccherificio Eridania, era conosciuta. Anche perché le figlie Isabella e Clarissa erano sposate con due imprenditori della zona, rispettivamente Dante Barbieri, figlio di Nicola, titolare delle omonime Officine metalmeccaniche e Dante Boicelli della nota azienda BB Plast, entrambi soci e attivisti del Lions Club. Il drammatico incidente, in cui Barbara Chiara Cattabriga ha perso la vita, è avvenuto poco prima delle 19, di mercoledì. Mentre la donna stava attraversando la strada, portando a spasso il cane, in via XX Settembre, nei pressi del pub Mattley, nell'intersezione con via Parini e via Granatieri di Sardegna. All'improvviso, è sopraggiunta una Ford C-Max, con alla guida N. L. di 36 anni, di Crevalcore. L'uomo ha visto forse all'ultimo momento la donna attraversare le strisce. L'urto è stato violentissimo, con la donna che ha battuto violentemente contro il parabrezza, sfondandolo, dalla parte sinistra, cadendo poi a terra a una decina di metri di distanza. I soccorsi sono stati immediati, con la pattuglia in servizio della polizia municipale, arrivata per prima sul posto, ed il 118, che ha trasportata d'urgenza la donna all'arcispedale di Cona, in condizioni gravissime. Come si era potuto appurare anche dai primi rilievi della polizia municipale. La quale ha eseguito anche il controllo (effettuato di routine, in caso di sinistro) con l'etilometro, risultato positivo sull'uomo, con un accertamento di fascia alta. Via XX Settembre, dunque, torna ad essere teatro di un drammatico incidente mortale, nonostante le numerose misure di riduzione della velocità attuate in questi anni. Come le strettoie, le isole spartitraffico vicino alle scuole, gli attraversamenti pedonali evidenziati da effetti di luce, lo speed-check vicino al parcheggio dello stadio, e le piste ciclo-pedonali realizzate lungo il percorso. Tutte misure che, in questi anni, avevano ridotto la pericolosità della via, ma che non sono state sufficienti, l'altra sera, ad evitare la morte della donna la cui salma è da ieri a disposizione delle autorità, che dovranno autorizzare il funerale. (mi.pe.)
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