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L’associazione verso le elezioni

Partecipanza Attiva vuole concretezza

Partecipanza Attiva vuole concretezza

CENTO. «A questa maggioranza e al presidente Draghetti abbiamo dato una fiducia che non è stata ripagata. È ora di cambiare, fissando regole ferree». In vista delle elezioni che si terranno a maggio,...

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CENTO. «A questa maggioranza e al presidente Draghetti abbiamo dato una fiducia che non è stata ripagata. È ora di cambiare, fissando regole ferree». In vista delle elezioni che si terranno a maggio, a voler dare una svolta alla Partecipanza agraria di Cento, è Marco Rabboni presidente dell'Associazione Partecipanza Attiva, gruppo che ha dato vita, alle elezioni del 2010, all'omonima lista che ha espresso 5 consiglieri, di cui 3 all'interno della maggioranza, compreso il presidente Draghetti, che ha governato in questi anni lo storico ente. Mercoledì scorso, al Paradise di Finale Emilia si è svolta la prima riunione dell'associazione, pronta a scendere in campo per le elezioni di maggio. «Un gruppo completamente rinnovato - evidenzia Rabboni - che ha constatato come l'attuale maggioranza, seppur composta da diversi consiglieri espressi dalla lista stessa e con mandato di apportare importanti cambiamenti nell’ente, abbia disatteso gran parte delle promesse fatte. Nonostante i grossi sacrifici, come le dimissione del presidente Minelli in ottica di un nuovo governo guidato da Draghetti che portasse maggiori frutti, la nostra fiducia è stata disattesa. Nessun cambiamento, nessun rinnovamento, nessuna apertura, nessuna legge elettorale, solo un'assemblea dei capisti e la modifica di alcuni articoli mirati dello Statuto che non hanno apportato alcun vantaggio alla Partecipanza». Tra le novità del gruppo, Andrea Filippini, Floriano Tassinari, Alessandro Bagni e tanti altri. Da qui, spiega Rabboni, la decisione di porre regole ferree: «In primo luogo chiederemo di firmare una sorta di patto con chi verrà eletto, che vuole essere un'assunzione di responsabilità rispetto agli impegni assunti. E tutto, perché vogliamo che il cambiamento e il rinnovamento in Partecipanza, diventino un fatto concreto».

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