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Pieroni (Carabinieri): «Telecamere utili, dai cittadini però poche segnalazioni»

Pieroni (Carabinieri): «Telecamere utili, dai cittadini però poche segnalazioni»

Primi passi per il nuovo patto per la sicurezza in città da sottoscrivere tra amministrazione comunale, prefettura e forze dell'ordine. L'assessore Aldo Modonesi ha presentato qualche proposta in...

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Primi passi per il nuovo patto per la sicurezza in città da sottoscrivere tra amministrazione comunale, prefettura e forze dell'ordine. L'assessore Aldo Modonesi ha presentato qualche proposta in merito nel corso di un confronto pubblico organizzato ieri al Grattacielo. «Si tratta di un patto di legislatura, da verificare annualmente. Partendo dai risultati di quello precedente e rivedendo quel che c'è da rivedere», ha detto l'esponente della giunta Tagliani. Da un lato l'attività degli uomini e delle donne in divisa, perché «le politiche di controllo e di contrasto non sono sufficienti ma sono condizioni necessarie per un serio lavoro di prevenzione: serve una presenza capillare, nell'ambito di un impegno interforze ancora più coordinato e puntuale»; dall'altro le politiche urbane e qui Modonesi ha prospettato la prossima riqualificazione di spazi come piazzale della Stazione, piazzale Giordano Bruno e le Mura di Porta Po e Baluardi, anche contando sulla collaborazione di comitati, associazioni e singoli cittadini. "Quest'anno potenzieremo l'illuminazione in zona viale Costituzione e nel 2016 in zona Acquedotto. E interverremo per la revisione del sistema di videosorveglianza", ha aggiunto l'assessore.

Molto importanti sono le telecamere, ha spiegato il comandante provinciale dei carabinieri Carlo Pieroni, «tuttavia metto l'accento su un ingrediente fondamentale per l'attività di prevenzione e repressione come la sicurezza partecipata, ovvero sulla vicinanza tra forze dell'ordine e cittadini; sottolineo però che qui a Ferrara sono ancora poche le chiamate telefoniche che ci arrivano per segnalare persone sospette», ha sostenuto Pieroni il quale ha confermato i dati portati dal funzionario della Regione Gian Guido Nobili: ovvero un recente aumento dei furti in abitazione, in un contesto complessivo di reati in calo, soprattutto per ciò che concerne gli omicidi, fatta eccezione per quelli che hanno per vittime le donne. «Dovessi mettere tuttavia di fronte una fotografia della situazione attuale con quella di 40 anni fa in Emilia Romagna - ha aggiunto Nobili -, dico che non troverei eccessive differenze».

Fabio Terminali

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