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goro - allarme scafi incagliati

Barche, l’aiuto dalle cooperative

Potrebbero accollarsi i lavori e trasportare la sabbia in Sacca

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GORO. «Diamo due settimane di tempo, poi ci pensiamo da soli».

Non usano mezzi termini i pescatori di Goro e dopo aver nominato Fausto Gianella portavoce per quel che riguarda la questione sabbia ed ingresso in porto, si rivolgono direttamente «ai responsabili di questo scempio - continuano -; siamo stanchi di lavorare per nulla, di fare sacrifici e di non riuscire nemmeno portare pochi centesimi a casa perché le grandi menti fanno progetti che causano solo danni».

E aggiungono, «prima ad incagliarsi all’imboccatura del porto (dove stanno facendo i lavori per il sabbiodotto a Lido Volano) erano solo i pescherecci dai venti metri in su, adesso si fermano anche le imbarcazioni più piccole. Questo significa che la situazione invece di migliorare peggiora, sempre più».

Non è stato certo a guardare, ben conoscendo il suo territorio, il sindaco gorese Diego Viviani, e a quanto pare una soluzione è stata trovata. Se non sarà la Regione a provvedere all’escavo (non ci sarebbero ad oggi fondi sufficienti in cassa), si organizzeranno le cooperative che hanno le concessioni in Sacca. «La sabbia a loro serve - dice Viviani - e potrebbe essere dunque una strada percorribile. Stiamo cercando di capire come muoverci, ma non aspetteremo a lungo». «Come sempre andiamo avanti da soli - conclude Gianella -, è la storia di Goro...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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