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Depp e Paltrow in “Mortdecai” coppia glam a prova di baffi

di GIAN PIETRO ZERBINI
Depp e Paltrow in “Mortdecai” coppia glam a prova di baffi

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GIAN PIETRO ZERBINI. Ironico, surreale, con qualche impronta di spy story e un abbondante dose di cinismo inglese. Charlie Mortdecai, aristocratico decadente e sempre in cerca di qualche riccone da truffare, sembra un personaggio disegnato per le corde di un Peter Sellers anni Settanta. Nato dalla fantasia dello scrittore Kyril Bonfiglioli, che ha già sfornato una serie di avventure di questo anti eroe opportunista, il Mortdecai cinematografico portato sul grande schermo dal regista Koepp, ha il volto e le movenze di un Johnny Depp che si conferma magico trasformista. Non nuovo a ruoli da avventuriero, l'attore di Jack Sparrow spolvera in questa occasione pure un sarcasmo alla Sellers, appunto, anche se il doppiaggio italiano forse non rende giustizia rispetto alla versione originale. La trama è un po' debole, con una caccia al tesoro senza esclusione di colpi, che parte dal mondo dell'arte e finisce con la poco originale ricerca nientemeno che del tesoro dei nazisti. Nel mezzo ci sono i divertenti siparietti domestici con la sempre splendida Gwyneth Paltrow, nell'occasione moglie di Depp, in lite per i ridicoli baffetti alla Hercule Poirot di lui. Da segnalare un Paul Bettany in versione bodyguard che ricorda per il vigore e la mano pesante la sua interpretazione del frate albino nel Codice da Vinci. Completano un cast di grandi star Ewan McGregor sempre una garanzia e il reddivivo Jeff Goldblum ancora in forma a trent'anni dalla Mosca di Cronenberg. Azione, scene glam, un po’ di cialtroneria sono gli ingredienti dell’opera mediocre di David Koepp, talento dell’Universal sicuramente più apprezzato come sceneggiatore che regista. Da spot alla Hollywood party la colonna sonora, per una commedia leggera a tinte gialle, come certi telefilm della serie “Attenti a quei due”.

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