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«Ferrara si inchina alla Regione»

Tiziano Carradori
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Tiziano Carradori

Anselmi (Fi) sull'ipotesi Carradori: no a direttori generali indagati e Tagliani non ha saputo difendere Contato

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FERRARA

La prossima settimana potrebbe essere quella buona per la nomina dei nuovi direttori generali delle aziende sanitarie. L’annuncio («penso la prossima settimana») è arrivato ieri dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini.

A Ferrara, intanto, l’indicazione regionale sui direttori (Tiziano Carradori al Sant’Anna e Paola Bardasi all’Asl) sta sollevando un polverone.

A far sentire la sua voce contro l’ipotesi Carradori è stato ieri il capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, Vittorio Anselmi, mentre da Bologna è arrivata la sferzata di Giulia Gibertoni, capogruppo dei grillini in consiglio regionale.

Carradori, una lunga carriera nella sanità emiliano-romagnola e oggi direttore generale dell’assessorato regionale alla sanità, è «assurto recentemente alle cronache», scrive Anselmi, per l’inchiesta «della procura di Bologna sulla “guerra delle cliniche”», nella quale è coinvolto insieme all'ex assessore regionale alla sanità, Lusenti. «Questo è il "cerchio magico" dal quale il presidente Bonaccini ha pescato il nome "giusto" per guidare il S.Anna - prosegue Anselmi - dimostrando così in un colpo quanto sia per lui importante la questione "etica" nella scelta delle persone, e quanto interesse e attenzione dedichi a Ferrara ed alla sua sanità». Anselmi però non si è fermato alla questione etica. Ne ha sollevato infatti una politica. «Dobbiamo rilevare quanto poco conti il nostro sindaco in Regione - attacca Anselmi - se venisse dimostrato che il suo candidato ideale, proposto a Bonaccini, era invece il prof. Contato, ex direttore sanitario dell'azienda Usl di Ferrara. In ogni caso il quadro che ne emerge è desolante ed inquietante: una amministrazione che non sa incidere ed influire sulle scelte della Regione in merito alla guida della sanità locale e non sa nemmeno alzare la testa e rifiutare una candidatura imposta e a dir poco imbarazzante, non merita di rimanere alla guida di questa città: la nostra opposizione a questo punto non potrà che essere ancora più dura e ferma».

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Gibertoni batte sullo stesso tasto di Anselmi. Nelle nomine dei direttori generali della sanità, scrive, occorre «privilegiare criteri etici». Nel mirino c’è ancora Carradori, proposto come nuovo direttore del Sant’Anna, «una scelta che non mi sembra opportuna visto che si tratta di una persona al centro di una inchiesta penale e quindi inadeguata, a mio avviso, a ricoprire una carica così importante in un’azienda sanitaria così delicata». Sotto tiro sono finiti anche i premi distribuiti dal neo-assessore Sergio Venturi ai direttori generali delle aziende sanitarie. «La decisione dell'assessore regionale alla sanità di premiare i direttori delle Asl, oltre che se stesso, è iniqua perchè non premia chi davvero fa andare avanti la sanità emiliano-romagnola», sottolinea la Uil-Fpl regionale. Ieri, intanto, a Ferrara, si è riunito il Forum della sanità del Pd. Nessun commento sulla partita delle nomine in corso in Regione, il che fa pensare, a pochi giorni dalla decisione della giunta Bonaccini, che il partito non intenda in questo momento ingaggiare un nuovo braccio di ferro con la Regione dopo il no che sarebbe stato opposto, da Ferrara, alla proposta Annichiarico, ritenuto troppo “bolognese”. Il Forum punta a formulare una proposta complessiva sull’assetto e sull’organizzazione futura della sanità provinciale che poi dovrà «confrontarsi con il mandato ricevuto dai due direttori generali». Una “piattaforma” che forse avrebbe avuto qualche chance in più di essere tenuta in considerazione se predisposta e presentata in Regione prima della nomina dei nuovi manager... .

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