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«Meno villette, più sostenibilità»

«Meno villette, più sostenibilità»

I progettisti invocano un cambio di registro: serve un patto con i sindaci. È allarme sui rimborsi sisma

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Il percorso per uscire dal tunnel in cui si è ficcata l’economia ferrarese «è ancora lungo, e l’edilizia sta pagando uno dei prezzi più alti», per dirla con le parole poco consolatorie del presidente di Unindustria, Riccarro Maiarelli. Qualche idea per accorciarlo è stata esposta ieri pomeriggio nel convegno sulla crescita sostenibile, organizzato dal laboratorio di progettazione Archliving in coincidenza con l’inaugurazione della nuova sede, nell’edificio ex Eridania di via Maverna. Gente che sa essere concreta, i progettisti, come ha fatto intendere subito il docente di Unife, Gianfranco Franz: «In Emilia sono in realizzazione 4 autostrade, qualcuno mi spieghi perché sono utili (vedi la Brebremi deserta). Invece abbiamo un problema di edifici energivori, di erosione costiera (siamo gli ultimi in Europa) e autostrade digitali, nelle quali rischiamo di rimanere arretrati. Bisogna spostare il mercato dalle villette a schiera alla messa in sicurezza del territorio». Nel settore ci sono a disposizione ingenti fonti europei, come ha sottolineato Carmine Pascale di Stress (Distretto alta tecnologia), portando gli esempi di collaborazioni tra università e industria in diverse parti d’Italia. Gli enti locali ferraresi ci stanno provando, a mettere le mani sul tesoretto europeo dell’edilizia sostenibile, tra gli altri Ferrara, Cento e Copparo, ma senza grandi risultati: «Non è facile sbloccare questi fondi, anche per questo motivo noi proponiamo un Patto dei sindaci per l’efficientamento del territorio provinciale - è il contributo di Nino Sgarbi, di Asp energia, un’associazione di 60 professionisti e aziende del settore - Si tratta di project finance per dare gambe a investimenti su edificazioni meno energivore, “cappotti” a scuole e uffici pubblici, con i fondi anticipati dai nostri associati».

Il post sisma è un terreno di prova ideale, come hanno evidenziato gli interventi dei sindaci Barbara Paron e Fabrizio Toselli («la nuova scuola è energy più, fotovoltaico al posto del gas, e non consumiamo più territorio»), ma in sala non c’erano rappresentanti di Ferrara, ad esempio. E per i professionisti la macchina dei rimborsi si sta rivelando una trappola mortale: «In effetti i progettisti - spiega Gianluca Loffredo (Archliving) - vengono pagati per una parte di lavoro quando la pratica viene accolta dalla Regione, e per il resto a Sal, cioè solo quando i lavori vengono eseguiti: passano uno anno e mezzo, due anni, e chi deve pagare nel frattempo un’equipe di lavoro va per forza in difficoltà. Soluzioni? Stiamo lavorando assieme a Unindustria, Camera di commercio e banche del territorio come Caricento a finanziamento in corso d’opera a tassi agevolati». Sono almeno una trentina le società di professionisti che hanno bisogno di questo finanziamento-ponte: il rischio di pesanti ripercussioni in caso di mancato accordo in tempi rapidi è concreto.

Sono tra l’altro in arrivo nuove norme tecniche per rendere le costruzioni più resistenti all’azione sismica: Claudio Modena, docente di Unipadova che fa parte della commissione revisioni, ha informato che il primo step è stato raggiunto già a dicembre.

Stefano Ciervo

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