«Nessuna riforma della giustizia senza le risorse»
Come nel resto del paese, anche a Ferrara ieri mattina c’è stata una mobilitazione del personale giudiziario, con un presidio effettuato davanti al Tribunale di via Borgoleoni dalle sigle del...
Come nel resto del paese, anche a Ferrara ieri mattina c’è stata una mobilitazione del personale giudiziario, con un presidio effettuato davanti al Tribunale di via Borgoleoni dalle sigle del pubblico impiego di Cgil, Cisl e Uil. «Nessuna riforma della giustizia è possibile senza le risorse per farla funzionare e senza il coinvolgimento e la valorizzazione dei lavoratori», dicevano i volantini in distribuzione. A livello nazionale vengono denunciate chiusure di uffici che non hanno portato più efficienza, 15mila dipendenti in meno in altrettanti anni e una carenza di organico del 18%. A Ferrara non c’è tanto un’emergenza di questo tipo (a fronte di una pianta organica di 70 persone, i dipendenti degli uffici giudiziari sono 67), quanto il fatto che, spiegano i sindacati, “solo in 16 possono accedere al sistema informatico, una delle novità impostate dalla riforma del governo; c’è una mancata riqualificazione del personale a cui non viene riconosciuto un adeguato riconoscimento economico, senza alcun passaggio di livello. Ed è chiaro – concludono Cgil, Cisl e Uil - che queste difficoltà comportano un collo di bottiglia che a sua volta causa un rallentamento dei tempi della giustizia, già in notevole sofferenza».
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
