Quattro indagati per la morte di Luca
Filo, ieri l’autopsia sul corpo del 34enne deceduto sul lavoro La motivazione è omicidio colposo: dubbi su un macchinario
FILO D’ARGENTA. Quattro persone sono state indagate per omicidio colposo in seguito alla morte di Luca Barresi, l’operaio 34enne residente a Case Selvatiche di Filo d’Argenta, deceduto all’ospedale Bufalini di Cesena nella notte tra lunedì e martedì dopo una settimana di agonia, per via delle ferite rimediate in un incidente sul lavoro accaduto la notte del 9 febbraio in una ditta di carpenteria meccanica di Alfonsine (Ra), la Someca srl. Si tratta di tre alfonsinesi e di un cervese, tra i 37 e i 65 anni, con ruoli differenti nell’ambito dell’organigramma aziendale.
L’avviso è stato loro notificato in ragione dell’autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale Donatella Fedeli, incaricata dal pm titolare del fascicolo Isabella Cavallari. Anche le parti offese (la convivente sia in proprio che per conto della bimba di appena tre mesi, la sorella e il padre) e la difesa (avvocato Giampiero Ricci) hanno individuato i propri consulenti medici: si tratta rispettivamente di Mauro Gherardi e di Piermichele Germanò.
L’incidente è accaduto poco dopo le 20 quando il 34enne, per cause ancora al vaglio, è scivolato battendo la testa contro lo spigolo di un macchinario e procurandosi un grave trauma cranico. A dare l’allarme un collega presente al momento dei fatti, il quale non ha visto cosa sia accaduto ma che si è allarmato quando ha sentito un tonfo secco. La dinamica è perciò tutt’altro che chiara: a maggior ragione se si pensa che la maglietta del ragazzo è stata trovata strappata lateralmente in corrispondenza della cucitura. Tra le ipotesi c’è insomma quella secondo la quale un’appendice rotante di uno specifico macchinario utilizzato per eseguire dei fori - l’alesatrice - lo abbia improvvisamente agganciato e trascinato con violenza, facendolo rovinare contro lo spigolo metallico. Da qui la necessità per carabinieri di Alfonsine e medicina del lavoro dell’Ausl di verificare, fra le altre cose, l’idoneità delle macchine utensili interne.
L’impatto conseguente la caduta ha provocato al ragazzo un’estesa e scomposta frattura cranica, di fronte al quale sono stati vani tutti i tentativi dei medici. Il 34enne, che come la famiglia della compagna è originario di Fusignano (Ra), da fine 2008 risiedeva a Filo. I funerali ci saranno lunedì alle 9.30.
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