Bietole, cala il prezzo La campagna 2015 comincia già in salita
Confagricoltura Ferrara: «Per recuperare redditività il settore saccarifero ha bisogno di ricerca e innovazione»
Confagricoltura Ferrara sta effettuando le prime valutazioni sulla prossima campagna bieticola 2015. Se ne è discusso durante la riunione della Sezione bieticola presieduta da Alessandro Brognara e alla quale hanno partecipato anche il presidente Pier Carlo Scaramagli e il responsabile del servizio tecnico Lorenzo Zibordi. Dopo la buona campagna 2014, favorita da un clima mite e piovoso, viene chiesto alle aziende agricole un oneroso sacrificio. Sono stati infatti siglati a inizio febbraio gli accordi interprofessionali per la prossima campagna saccarifera, che hanno stabilito una riduzione del prezzo delle bietole di circa 4 euro/ton rispetto al 2014. Si è passati dai 42 euro/ton del 2014 a circa 38 euro/ton, prezzo questo, che computa anche il premio accoppiato previsto dalla riforma Pac (stimato in circa 400-420 euro/ha per il 2015) e i premi previsti dal piano di sviluppo rurale (PSR) regionale per le produzioni integrate. Va annotato che per quanto riguarda gli aiuti accoppiati, la loro incidenza sul prezzo unitario di vendita delle bietole è fortemente influenzata dall'effettivo livello produttivo aziendale e dalle superfici effettivamente seminate a livello nazionale. Mentre per i premi previsti dal PSR Emilia Romagna, va ricordato che la loro erogazione è legata all'adesione ai programmi di lotta integrata da applicarsi a tutta l'azienda, senza dimenticare che per il 2015 l'adozione del PSR è condizionata dalla sua effettiva approvazione, tenuto conto che l'effettiva apertura degli specifici bandi non avverrà certamente in tempo utile rispetto alla campagna bieticola 2015. «L'abbassamento del prezzo per la futura campagna saccarifera conferma un trend già negativo: negli ultimi due anni - ricorda Confagricoltura Ferrara - si è assistito ad un crollo di circa il 40% del prezzo dello zucchero mondiale. In Europa i prezzi sono in continuo ribasso a causa delle forti eccedenze sul mercato Ue e sulla concorrenza di Francia, Polonia e Germania. La convenienza a realizzare bietole è pesantemente condizionata dall'andamento dei prezzi dei cereali, in particolare quello del mais. In questo periodo proprio il mercato del mais è in una situazione stagnante e ben al di sotto di un prezzo minimo, tale da rendere competitiva questa coltura rispetto alla coltivazione della barbabietola da zucchero, che risulta essere favorita proprio dal punto di vista economico, tenendo inoltre in considerazione l'importanza che questa coltura ha per una corretta gestione della rotazione, anche alla luce delle ultime normative Pac in materia di greening. Tutte queste situazioni fanno prevedere situazioni complesse per il settore saccarifero». Settore per il quale, secondo Confagricoltura Ferrara, «occorrerà nei prossimi anni accelerare su ricerca e innovazione per recuperare livelli di redditività interessanti, non dimenticando che a oggi non risultano ancora pagati buona parte degli aiuti nazionali legati alle campagne 2009/10 (46 milioni di euro), tante volte promessi, e che mai come adesso andrebbero a sostenere un settore in grande difficoltà».
Andrea Tebaldi
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